Per i box aziendali del Vinitaly “esultano” i soci del Consorzio di Tutela Vini Samnium.

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Doveva essere il Vinitaly della svolta. Messo su per stupire con effetti speciali e forte di un investimento della regione Campania di quasi due milioni di euro. E invece, a pochi giorni dall’appuntamento enologico internazionale di Verona, in programma dal 29 marzo al 2 aprile prossimi, monta la protesta da parte dei soci al Consorzio di Tutela Vini Samnium. Il malcontento degli iscritti al sodalizio guidato da Domizio Pigna riguarda alcune scelte, a loro dire molto discutibili, nella realizzazione dei box aziendali. Nella nota inviata qualche giorno fa dall’ERSAC, infatti, tra l’altro, si legge che “la progettazione dello stand Campania è stata affidata al noto architetto Gae Aulenti e prevede la realizzazione di box aziendali di circa 12 mq, nei quali troveranno allocazione una vetrina espositiva, una struttura espositiva a giorno, un tavolo e sedie per la contrattazione”. E ancora che “saranno assicurati la grafica aziendale e tutti i servizi occorrenti per l’ottimizzazione operativa, ecc.”.

In tale disposizione si evince chiaramente la mancanza di un banchetto utile a “filtrare” i visitatori, in modo da creare due spazi: uno, riservato alla degustazione dei vini e, l’altro, a chi invece deve effettuare una vera e propria contrattazione che, com’è noto, richiede tempi tecnici più lunghi.   Ciò che amareggia ancor più è che lo stesso disagio fu evidenziato già nel Vinitaly del 2004 e, per fortuna, non si è verificato nei due anni successivi. Ora, quindi, c’è un ritorno al… passato e ci si chiede a cosa serve compilare questionari se poi i suggerimenti consigliati non sono presi in considerazione?

Un altro aspetto che non convince i soci è quello relativo alla grafica aziendale. Sì, perché si rischia, dopo l’omologazione dei vini, anche quella degli espositori, accomunati da un marchio standard e non da una più idonea personalizzazione dello stand.  In conclusione i soci del Consorzio di Tutela Vini Samnium, pur riconoscendo i ragguardevoli sforzi messi in campo per presentare meglio al mondo le aziende campane, auspicano una possibile soluzione del problema segnalato, tesa a favorire una migliore accoglienza del visitatore nell’evento enologico più atteso dell’anno.

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