A Vinitaly il Consorzio delle Grave del Friuli cala i suoi assi.

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Dodici etichette, equamente divise tra Rossi e Bianchi, per due laboratori che si preannunciano imperdibili per tutti i gourmet che affolleranno i padiglioni di Veronafiere nei giorni dedicati alla 41a edizione di Vinitaly (29 marzo/2 aprile). Due degustazioni volute dal Consorzio Tutela Vini Doc Friuli Grave per consentire agli appassionati di approfondire la conoscenza con i vini di un territorio tra i più vocati e interessanti del panorama enoico italiano. Ma non solo vini… ribadendo la formula degli ultimi anni, il Consorzio presenta, in abbinamento, prodotti tipici della zona capaci di esaltare ancora di più le caratteristiche dei vini presentati.

Apertura in grande stile, giovedì 29 marzo alle ore 16.30, con il laboratorio dedicato ai Rossi, presentati da una delle più prestigiose firme del mondo del giornalismo enogastronomico. Sarà infatti Antonio Paolini a condurre per mano i presenti attraverso una carrellata di Merlot, Cabernet franc e Refosco dal peduncolo rosso che promette emozioni. E intrigante risulta il prodotto scelto in abbinamento: stiamo parlando della petina, una particolare preparazione a base di carne macinata, impastata con una concia di sale, pepe, finocchio selvatico e altre erbe. Anticamente la carne utilizzata era quella di selvaggina, mentre attualmente ci si orienta sulla pecora o il montone, spesso mischiate a carne di manzo. Dopo la pressatura, o l’insaccatura a seconda del metodo scelto, la petina viene fatta affumicare. Operazione assai importante già a partire dalle scelta del legno, che varia di zona i zona, determinando delle sottili ma evidenti differenze.

La seconda degustazione, che avrà luogo domenica 1 aprile sempre alle 16.30, offre un’accoppiata classica tra il Prosciutto di San Daniele Dop e i Bianchi della zona. Sarà Marco Sabellico, altro asso del giornalismo di settore, ad addentrarsi tra Tocai friulano, Pinot grigio e Sauvignon, proponendoli in abbinamento con un prodotto cult come il Prosciutto di San Daniele Dop. Un prodotto antico, introdotto dai Celti che posero le basi della tradizione rurale del Friuli, poi proseguita dai Romani che molto amavano il prosciutto (la celebre via Panisperna, a Roma, deve il suo nome al panis, pane, e alla perna, che era appunto la carne conservata sotto sale, l’attuale prosciutto). Appuntamento quindi a Verona per degustare insieme i vini e i prodotti di questo splendido angolo di Friuli. Info e prenotazioni: 393.9910338.

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