Scoperto a Pianzano un antico vigneto ancora produttivo.

0

Il tempo si è fermato a Baver, località di Pianzano, dove un appassionato conduce un terreno sul quale prospera un vigneto vecchissimo, con varietà sconosciute, coltivato con le antiche tecniche di viticoltura. Un vigneto definito dagli esperti “fossile vivente” che sarà al centro del convegno in programma per sabato 3 febbraio nell’ambito della rassegna “Vitigni Autoctoni”. “Si tratta di un vigneto – spiega Severina Cancellier, ricercatrice dell’Istituto Sperimentale di Viticoltura di Conegliano -, vecchissimo, con le viti franche di piede non innestate e sostenute da supporti in acero campestre e gelso. La parte più recente ha 85 anni, quella originaria, che sarà oggetto di studio, è sicuramente molto più vecchia. Il vigneto è molto particolare perché non è mai stato estirpato, e quindi l’impianto originale continua a produrre uva.

Il vigneto è coltivato dallo storico Augusto Fabris, che ha applicato alla viticoltura del terreno che conduce in affitto, la passione per la storia e le tradizioni. Fabris utilizza, infatti, le antiche tecniche vitivinicole a cominciare dai materiali utilizzati per legare i tralci di vite durante le operazioni di potatura. Niente filo di ferro o fibre artificiali, solo vimini o rami di salice. “Fabris sta conducendo il terreno come solo uno storico può fare, rifacendosi fedelmente alle tecniche di viticoltura del passato. E non solo per le viti, anche il cotico erboso, il prato su cui prolifera il vigneto è lasciato alla vegetazione naturale senza trattamenti di sorta, tanto che il campo è diventato un punto di raccolta privilegiato per le erbe spontanee”.


Originarie anche le tipologie di vino coltivate: “Per ora – conclude Cancellier -, abbiamo individuato il Verdiso e la Bianchetta per quanto riguarda le piante più vecchie, il Merlot per le sostituzioni più recenti. Ma altre restano da identificare e su questo concentreremo le indagini che stiamo per avviare”. La dottoressa Cancellier e gli altri ricercatori dell’Istituto coneglianese, hanno in programma per il 2007 una campagna di studio sul vigneto di Baver, tesa non solo all’individuazione delle varietà di vite coltivate, ma anche alla presenza delle viti in franca di piede senza innesto e alla longevità delle viti stesse.


Il fossile vivente di Pianzano sarà il tema centrale del convegno sui Vitigni Autoctoni, che si svolgerà sabato pomeriggio, a partire dalle ore 16 presso il Palaingresso Fiera, rivolto ai tecnici, ai viticoltori ma anche agli appassionati. Relatori anche Ivano Giacomin, che si occupa di sperimentazione nell’ambito dei vecchi vitigni e farà un intervento tecnico su coltivazioni ed aspetti commerciali; e Giuseppe Catarin che affronterà gli aspetti legislativi relativi ai vecchi vitigni non iscritti al registro. Un excursus fra le regole di iscrizione, i percorsi e le procedure da seguire tra le varie Commissioni deputate e i Ministeri.


Il convegno sarà seguito da una degustazione guidata di alcune tipologie di Bianchetta a cura dall’enologo Enzo Michelet. Coordina l’incontro il prof. Giovanni Mariani.


ANTICA FIERA DI GODEGA 3-4-5 MARZO 2007

Share.

Leave A Reply

NON PERDERTI NULLA!
 Iscriviti alla Newsletter
Puoi essere il primo a ricevere aggiornamenti e contenuti esclusivi direttamente nella tua casella di posta.
Iscrivimi
Prova, ti puoi cancellare in un qualsiasi momento. Niente SPAM, una sola email alla settimana.
close-link