Impianti di Sagrantino, produttori e Regione a braccetto per tutela.

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Sospensione temporanea della possibilità di trasferire i diritti di reimpianto dei vigneti della zona Montefalco-Sagrantino, fino alla campagna 2008-2009; blocco dell’iscrizione di nuove superfici alla “Docg”, tranne per quelle già inserite nel piano di ristrutturazione. Queste le iniziative a sostegno della tutela e valorizza­zione del Sagrantino, concordate nei mesi scorsi dall’assessore regionale all’agricoltura, Carlo Liviantoni, e dai rappresentanti del Consorzio di tutela Vini Montefalco. I rappresentanti del Consorzio avevano infatti sollecitato la Regione a predisporre “una pro­grammazione nella gestione degli impianti”, per evitare in futuro un eccessivo incremento della produzione visto il grande boom di investimenti nei vigneti in uno dei distretti vitivinicoli più interessanti d’ Italia. Sono stati tanti, infatti, gli investitori che hanno creduto nel futuro di questo vitigno autoctono: in pochi anni la superficie vitata è passata dai 100 ettari agli attuali 552, mentre la produzione di Sagrantino passerà dalle 500.000 bottiglie attuali al milione 730 mila bottiglie della vendemmia 2004 che sarà in commercio a partire dal 2007.

“Una grande opportunità per un’ area che si identifica profondamente con questo vitigno – ha spiegato il presidente del Consorzio Lodovico Mattoni -, e che oggi possiamo dire che sia cresciuta abbastanza da poter essere finalmente presentata sui mercati internazionali senza timori reverenziali. Ma è divenuto doveroso introdurre un provvedimento in grado di dare una programmazione agli impianti, proprio come è avvenuto in passato in altre zone di grande vocazione vitivinicola. Attraverso il provvedimento regionale di “sospensione delle deroghe ai trasferimenti dei diritti di reimpianto” siamo in grado di poter programmare lo sviluppo della produzione in modo da armonizzarla al meglio con la crescita del mercato dei nostri vini.” “Le richieste espresse dal Consorzio Tutela Vini Montefalco – aveva dichiarato l’assessore regioanle all’Agricoltura Carlo Liviantoni – sono state accolte dalla Giunta regionale, che ha deciso di congelare l’attuale situazione, sospenden­do per tre anni le deroghe concesse ai trasferimenti di reimpianto tra aree e tra aziende, e l’iscrizione di nuove superfìci alla ‘Docg’. Si tratta di una pausa di tre anni – ha aggiunto – che consentirà di valutare l’andamento dei mercati e di mettere a punto politiche efficaci a sostegno di una delle produzioni d’eccellen­za dell’Umbria. Nessuna interferenza, quindi, nelle logiche d’impresa, ma un contributo del­la Regione al consolidamento commerciale del prodotto in accordo con gli operatori”. Livian­toni ha infine invitato il Consorzio, qualora lo ritenesse opportuno, a richiede­re alla Regione la possibilità di realizzare la programma­zione annuale delle produzioni – come previsto dalla legge 164/92 – per conseguire i necessari equilibri di mercato.

Per maggiori informazioni visitare il sito web www.consorziomontefalco.it.

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