Grande vendemmia 2006, Franciacorta è sempre più sinonimo di eleganza.

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L’attesa sarà lunga, ma naso e palato saranno più che soddisfatti: i Franciacorta provenienti dalla vendemmia 2006  e che assaggeremo non prima della fine di novembre 2008, saranno di ottimo livello: freschi ed eleganti, di grande classe. È questa la previsione dei produttori di Franciacorta che hanno finalmente tutti i mosti al sicuro nelle loro cantine dopo una vendemmia anticipata rispetto alle altre zone di Italia. E che si è dimostrata davvero eccellente. I vignaioli franciacortini hanno tenuto il respiro tirato e hanno incrociato le dita, per non fare scommesse azzardate su  una vendemmia che da più parti veniva pronosticata come quella del secolo ma che aveva visto un andamento climatico piuttosto incoerente. Ora, però, finite di raccogliere tutte le loro uve, possono rilassarsi e affermare con assoluta certezza che questa vendemmia 2006  lascia tutti soddisfatti.

L’andamento stagionale ha visto un mese di luglio molto siccitoso che ha destato preoccupazione, ma le piogge delle prime due settimane di agosto hanno recuperato lo stress idrico sofferto dalla pianta. A partire da ferragosto il barometro ha segnato “bello/stabile” con escursioni notturne anche di 10 gradi che hanno contribuito al mantenimento della freschezza e allo sviluppo di profumi di qualità. Ed è subito, regolarmente, iniziata la vendemmia. Non ci sono state grandinate tali da intaccare le uve, e la vendemmia si è conclusa rapidamente, nel giro di una ventina di giorni. Le uve raccolte in un periodo vendemmiale particolarmente mite sono state sane, con un buon equilibrio zuccheri/acidità e pH abbastanza bassi. Come risultato si è registrata una resa leggermente inferiore alla media che ha favorito, appunto, una concentrazione e una qualità del mosto più elevata.

Ora che la vendemmia è completamente terminata in Franciacorta – unica e prima zona in Italia ad aver raccolto tutte le uve – si può finalmente parlare. «La sola ansia che ci aspetta è quella dell’attesa per quando potremo assaggiare le nostre bollicine – dice soddisfatto Ezio Maiolini, presidente del Consorzio per la tutela del Franciacorta – Il nostro disciplinare stabilisce che la rifermentazione in bottiglia dei vini base per la produzione di Franciacorta non sia inferiore ai 18 mesi. Questo vale come periodo minimo e solo per i non millesimati. Ma la maggior parte delle nostre Aziende ne allunga ulteriormente i tempi, alla ricerca di una qualità sempre più alta. Per questo motivo per assaggiare un Franciacorta 2006 bisogna aspettare almeno 25 mesi dalla vendemmia. Ma ne varrà veramente la pena». Nella qualità e nell’eleganza dei Franciacorta – le celebri bollicine della provincia Bresciana – si sa, il tempo e la passione dei produttori giocano un ruolo fondamentale.

Per maggiori informazioni visitare il sito www.franciacorta.net.

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