Vino al bar: al MiWine premiati i locali italiani di eccellenza.

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Parlano piemontese i locali italiani con il miglior servizio di vino, che si sono aggiudicati la vittoria del concorso nazionale legato al MiWine Bar Tour 2006, il primo “Master italiano sul vino al bar”, organizzato da MiWine e CDA (Consorzio Distributori Alimentari), in collaborazione con AIS (Associazione Italiana Sommelier), e indirizzato ai gestori di bar di tutta Italia. Dopo le 18 tappe in giro per lo stivale, dalla Val d’Aosta alla Sicilia, cui hanno preso parte oltre 1000 baristi in rappresentanza di altrettanti locali sparsi per la penisola, sono stati scelti i migliori 50 finalisti invitati a partecipare alle prove conclusive in programma nell”ambito di MiWine, Esposizione Professionale dei Vini e dei Distillati di Qualità che, dal 12 al 14 giugno, ha chiamato a raccolta il più bel mondo di produttori italiani, buyer stranieri, enologi, wine-maker, opinion leader, distributori, ristoratori, enotecari, superando le aspettative della vigilia (35mila presenze di visitatori nei padiglioni di fieramilano e nelle iniziative MiWine, di cui il 20% provenienti dall’estero), per partecipare ad una vera e propria tregiorni dedicata al vino.

Alla fine, sui gradini più alti del podio sono saliti Davide Bosco del Caffè Oropa di Oropa (Biella) per la categoria «Bar serale»,  Federico Moretti de Il Muretto di Palmanova (Udine) per la categoria «Bar» e Carlo Morino del Croce Bianca ancora di Oropa per la categoria «Wine Bar». Ottimo piazzamento anche per gli emiliani. Tra i finalisti anche i gestori di tre locali di Reggio Emilia e dintorni: Sabatino Sorrentino de L”Eco del Mare di Albinea, Stefano Frattura del Dos Café e Paolo Piccinini del Koko Bar, entrambi provenienti dal capoluogo. In un mestiere così tipicamente maschile inoltre, sono state ben due le donne a meritarsi la finale: Simonetta Ferrario del Contro Corrente di Spinone al Lago (Bergamo) e Francesca Bellini del Bar Baraonda di Biella.

A premiare i vincitori, nello stand della Regione Lombardia, c’erano Carlo Alberto Panont, coordinatore di Ascovilo e direttore del Consorzio dell’Oltrepò Pavese, che ha parlato a nome di Viviana Beccalossi, vicepresidente e assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia, Luca Bandirali di AIS Lombardia, Lucio Roncoroni direttore CDA, e naturalmente Alberto Zaccone, ideatore del corso e docente di Analisi Sensoriale all’Istituto di Enologia e Ingegneria Alimentare all’Università Cattolica del S. Cuore di Piacenza, tutti concordi nel sottolineare l’importanza di questa iniziativa.

Dalle ultime indagini condotte da Cda – il più importante gruppo indipendente italiano di distributori di bevande – è emersa infatti chiaramente l’importanza crescente che il vino sta sa assumendo nei bar italiani, tanto da registrare un incremento del 18,7% negli ultimi 2 anni. Da qui la necessità di coinvolgere i gestori di locali in un progetto di formazione a tutto campo sul servizio del vino di qualità e la volontà di premiare i bar di eccellenza.

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