Un happy hour al “Banacalli” dell’hotel Lisca Bianca inaugurerà la terza edizione del “Malvasia Win

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Sarà il rinomato salotto “Banacalli” dell’hotel Lisca Bianca ad ospitare stasera il primo happy hour con cui si inaugurerà la terza edizione del “Malvasia Wine & Tour” che si svolge a Panarea fino a lunedì prossimo. La rassegna enogastronomia è promossa dalla Presidenza della Regione, dagli assessorati regionali all”Agricoltura e al Turismo, dall’Enoteca italiana di Siena e dal Consorzio dei produttori. Ogni serata avrà un happy hour speciale, allestito ogni volta in un locale diverso, per fare conoscere agli ospiti l’altissima qualità dell’ospitalità e dell’entertainment dell’isola.

Il Banacalli dell”Hotel Lisca Bianca, l’Hotel Cincotta, il Raya e infine il nuovissimo Eolie Lounge & Wine Bar ZZ di Lipari regaleranno agli ospiti suggestive e indimenticabili occasioni per assaporare golose e insolite delizie siciliane, come i pomodori ciliegini di Vittoria farciti con pesce spada, capperi, mandorle, e naturalmente crema di Malvasia, creati da Salvatore Nanfaro, che recentemente hanno ottenuto il primo premio come “Prodotto Novità” in occasione del Salone Expo Sapori di Milano (info: ilcilieginofarcito.com).

E ancora i sapori eccellenti del territorio dei Nebrodi, “l’Oliva Minuta”, i tipici formaggi “Canestrato”, “Maiorchino”, l’Olio Extra Vergine d’Oliva Dop Valdemone, l’antico Pecorino Siciliano di cui si hanno testimonianze nell’Odissea, la “Ricotta Infornata”, la “Provola dei Nebrodi”, i salumi di “Suino Nero dei Nebrodi”, il vino Mamertino di Milazzo D.O.C., il “Limone Interdonato”, i Vini Faro Doc (Sono disponibili su richiesta le chede tecniche dei singoli prodotti citati).

I numeri della Malvasia delle Lipari: circa 500 ettolitri nel 2005 con 1,5 milioni di fatturato
Il cuore della Malvasia siciliana batte a Salina, dove sono concentrati gran parte dei vigneti del “nettare” delle Eolie. Il paesaggio è spettacolare, il verde dei vigneti tra cielo e mare, e poi i vulcani, a ricordare a tutti le origini, tumultuose e antiche, di queste terre strappate alle profondità. Qui la coltivazione della vite si perde nella notte dei tempi, per raggiungere a partire dal 1800 il suoi punti di massima espansione.

Come tutte le malvasie, anche questa ha origini greche ed è stata importata dai primi colonizzatori fra il 588 e il 577 a.C. nell’isola di Salina. Nell”isola eoliana viene allevata a pergolette basse o a controspalliera con potature miste o lunghe. Le uve della “Malvasia delle Lipari” vengono raccolte a maturazione avanzata e vinificate, previo appassimento, mediante soleggiamento sui graticci per 10-15 giorni torchiandole direttamente. Il prodotto che si ottiene presenta colore giallo dorato-ambrato con profumo aromatico e di frutta secca al palato risulta dolce armonico e mieloso.

Oggi il tessuto produttivo è costituito da una sessantina di produttori viticoli e una dozzina di cantine per un totale di bottiglie che supera le 200 mila unità. Numeri  che scontano sì la limitatezza della base produttiva agricola, fortemente ridimensionata rispetto al passato, ma che, anno dopo anno, ha raccolto il favore dei consumatori più preparati ed esperti.

Uno degli “immigrati” in Sicilia grazie alla passione per l’enologia è il bresciano Carlo Hauner, oggi tra i maggiori produttori di malvasia dell’isola. «Mi sono trasferito qui – racconta Hauner – negli anni Settanta e da allora ho cominciato a produrre la Malvasia con le tecniche tradizionali». Hauner fa sia la Malvasia naturale che il passito, oltre a circa seimila bottiglie tra riserva e grappa. Nei dodici ettari coltivati, Hauner produce 50 mila bottiglie all’anno (20 mila di passito e 30 mila di naturale). «Altre 50 mila sono di rossi e bianchi – continua Hauner – e abbiamo intenzione di coltivare anche a Vulcano, dove abbiamo altri 8 ettari di terreno. L’obiettivo è arrivare a 70 mila bottiglie. Al Vinitaly dell’anno prossimo presenteremo i vini prodotti a Vulcano».

Anche le cantine Colosi producono sia il naturale che il passito. «L’azienda comprende una superficie di sette ettari in Salina – ha detto Piero Colosi – di cui cinque già vitati, situati in località Gramignazzi nel Comune di Malfa. L’impianto del vigneto, reso particolarmente difficoltoso per la morfologia del terreno, è stato realizzato a terrazze ripristinando i vecchi muri a secco».

Un altro Hauner, Giona, ha continuato la tradizione di famiglia con una particolare attenzione a un pubblico selezionato. «Ho acquistato i migliori terreni dell’isola – racconta – e nel 2002 ho cominciato questa nuova avventura. In tutto l’azienda ha a disposizione tre ettari e a pieno regime saremo in grado di produrre seimila bottiglie». Per quest’anno la produzione si fermerà a 2.500 bottiglie di Malvasia passito, mentre altre 800 sono di grappa. Il distillato è stato recentemente segnalato dall’Anag.

Nel 1992 è invece iniziata la storia dell’azienda di Antonino Caravaglio. Dodici ettari coltivati a Malvasia di Lipari e Corinto nero, per una produzione di circa 20 mila bottiglie di liquore all’anno. «Compriamo anche uve da altre piccole aziende – dice Caravaglio – che coltivano piccoli appezzamenti di terreno con grande qualità». Caravaglio è anche il presidente del consorzio Malvasia delle Lipari, di cui fanno parte 15 aziende. «In tutto – dice Caravaglio – possiamo produrre circa 120 mila bottiglie di Malvasia che esportiamo in Inghilterra, Usa e Giappone».

Ancora più artigianale il “nettare degli dei”, così chiamò la malvasia Diodoro Siculo nel IV secolo a.C., di Salvatore D’Amico. «La nostra azienda – spiega D’Amico – opera da tre generazioni e comprende una superficie di 13 ettari, di cui tre già vitati». La Malvasia passito di D’Amico è  prodotta con l’aggiunta del 5% di Corinto nero e una parte delle tremila bottiglie annuali è sulle tavole dei reali del Belgio. «I nostri vigneti – dice D’Amico – hanno 35-40 anni e speriamo di aumentare la produzione di questa Malvasia antichissima, realizzata dai miei progenitori già dai primi del ‘900, da duemila a cinquemila bottiglie all’anno. Da quest’estate apriremo anche un terrazzo per le degustazioni».

Giovanissima la Malvasia di Daniela Virgona, in commercio dal 2003. «Quest’anno – dice Virgona – abbiamo prodotto circa 8 mila bottiglie, su tre ettari di terreno, con un incremento del 50% rispetto all’ultima vendemmia e speriamo di aumentare la superficie vitata del 40% nei prossimi anni». Oltre al passito, Virgona produce anche la grappa, ottenuta dalla distillazione delle vinacce di Malvasia.

È vecchia di 200 anni la storia dell’azienda Fenech, adesso diretta dal discendente della famiglia Francesco, capace di incrementare la produzione di Malvasia in tre anni da tremila a 15 mila bottiglie che «vendiamo – dice Francesco Fenech – anche in Francia, Giappone, Regno Unito e un piccolo quantitativo, 100-200 bottiglie, in Corea. Il nostro vino è molto particolare, essendo prodotto con le uve di Capofaro ed è tuttora prodotto con le antiche tecniche tradizionali. Grazie a un finanziamento per l’ampliamento dell’azienda, con i fondi della misura 4.06 del Por per l’arricchimento della filiera alimentare, potrò realizzare una nuova linea d’imbottigliamento, un luogo per la degustazione e lo stoccaggio. Potremmo quindi passare da 200 a 800 bottiglie l’ora». Da quest’anno la Fenech ha anche un nuovo enologo, il francese Paul Vallaurd, che aveva cominciato a collaborare con l’azienda nel 2002, «con risultati stupefacenti – dice Fenech- Con i sui consigli i miei prodotti sono molto migliorati e speriamo di poterlo fare ancora». La Fenech produce anche circa mille bottiglie di grappa all’anno.

Molto conosciuta all’estero anche la Malvasia passito di Carlo Nicolosi, titolare dell’azienda Barone di Villagrande. «Nei 4,5 ettari di terreno vitati riusciamo a produrre nella nostra cantina circa diecimila bottiglie all’anno, di cui il 40% arriva negli Stati Uniti, Giappone e Nord Europa». Nella tenuta di Capofaro produce, invece, l’omonima Malvasia Igt l’azienda Tasca d’Almerita dagli anni ’70. «Il nostro terreno è di circa 5 ettari – racconta Giuseppe Tasca – per un numero totale di bottiglie che si aggira quest’anno attorno alle seimila che vengono esportate in tutta la Comunità europea».

La doc passito di Florio, prodotta a Malfa dal 1998 nei 2,5 ettari di terreno in affitto,sfiora quest’anno le novemila bottiglie da mezzo litro. «Il sapore dolce e morbido – dice Ilia Astrui, responsabile della comunicazione della Duca di Salaparuta – è conferito dalla maturazione in graticci di canne e dall’affinamento in rovere per cinque mesi. La nostra Malvasia viene esportata in Danimarca, Giappone, Grecia, Norvegia, Polonia e Svizzera».

La Malvasia, come tutti i vini dolci siciliani, è in piena crescita ed è in procinto di ricevere la Docg. La stagione sarà archiviata con un aumento di prodotto del 20% rispetto ai 400 ettolitri del 2004, e di tre volte se guardiamo i dati di cinque anni fa. Con l’incremento del terreno vitato e le nuove tecnologie il fatturato potrebbe quindi crescere da 1,2 a 1,5 milioni di euro. Anche l’export rispetta il trend positivo soprattutto in Inghilterra, Giappone, Nord Europa e Stati Uniti.

Aziende partecipanti al Malvasia Wine & Tour



AZIENDA AGRICOLA MARCHETTA
Via Umberto I,9
Malfa –Isola di Salina
98050 Eolie (ME)
Tel. 090 9844051/48
Cell. 333 6576643
gaetano@vinidisalina.it



AZIENDA AGRICOLA MATARAZZO
Via Risorgimento,135
S. Marina Salina (ME)
Tel. 090 9843000
Cell. 3925218571
progettoeolie@libero.it

CANTINE COLOSI
Via Militare Ritiro, 23
98100 Messina
Tel. 090 53852
Fax 090 47553
info@canitinecolosi.it

CANTINE FLORIO
Via Vino Florio
Marsala (TP)
Tel. 0923 781111
Fax 0923 982380
info@cantineflorio.it

MIMMO PAONE
C.so Sicilia, 61
98040 Torregrotta (ME)
Tel. 090 9981101
Fax  090 9981101
info@paonevini.it

GIONA
Via Nazionale,40
Malfa – Isola di Salina
Eolie (Me)
Tel. 090 8980590
Fax 090 8981800
Cell. 030 8980590
hauner@intred.it

CARLO HAUNER
Via del Bufalo, 20
98100 Messina
Tel. 090 6409427
Fax 090 6782329
Cell. 335 5227047
info@hauner.it

AZIENDA AGRICOLA FENECH
Via F.lli Mirabito, 41
Malfa Salina (ME)
Tel. 090 9844041
Cell. 339 5758155
info@fenech.it

AZIENDA AGRICOLA CARAVAGLIO
Via Nazionale, 33
98050 Malfa Salina (ME)
Tel. 090 9843420
Fax 090 9844368
Cell. 339 8115953
caravagliovini@virgilio.it

AGROBIOLOGICA D’AMICO
Via Libertà, 27
Leni (Salina) Me
Tel. 0909809123
Cell. 335 7878795
salvatore@eolie.net

AZIENDA TASCA D’ALMERITA – CAPO FARO
Via Faro,3
Malfa – Isola di Salina
Eolie (ME)
Tel. 0916459711
Fax 091 422222
info@capofaro.it

AZIENDA AGRICOLA VIRGONA
Via Bandiera, 2
Malfa – Isola di Salina
Eolie (ME)
Tel. 090 9844570
Fax 090 9844574
Cell. 333 7455912
info@malvasiadellelipari.it

AZIENDA AGRICOLA BARONE DI VILLAGRANDE
Via del Bosco, 5
95010 Milo (CT)
Tel. 095 7082175
Cell. 333 2425635
info@villagrande.it

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