MiWine prosegue fino al 20 giugno grazie agli Enotour.

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Si è conclusa con successo la seconda edizione di MiWine, l’esposizione professionale del vino e dei distillati organizzata da Sifa, società controllata al 100% da Fiera Milano Spa, con la prestigiosa collaborazione, tra le altre, di Regione Lombardia, ICE e Camera di Commercio di Milano. I produttori italiani, buyer stranieri, enologi, wine-maker, opinion leader, distributori, ristoratori, enotecari (35mila presenze di visitatori nei padiglioni di fieramilano e nelle iniziative MiWine, di cui il 20% provenienti dall”estero) superando le aspettative della vigilia hanno partecipato ad una vera e propria tregiorni dedicata al vino, che proseguirà, al di fuori dei padiglioni fieristici e fino al 20 giugno, grazie agli Enotour, attraverso i quali i buyer andranno alla scoperta dei territori e delle aziende vitivinicole di alcune delle più belle regioni italiane.

Terroir è un concetto francese che riunisce diversi fattori, tra cui i luoghi di origine, i terreni e le condizioni climatiche, i fattori culturali della civiltà umana che ha interagito con la natura per l’ottenimento di un vino o di un prodotto di qualità. Raccontare tutto questo attraverso le eccellenti degustazioni all’interno del MiWine, sarebbe potuto risultare un po’ riduttivo, considerando soprattutto la necessità, da parte di chi ricerca, propone e vende il vino, di assorbire le caratteristiche dei terroir dove i vini vengono prodotti.

Per colmare la richieste e la curiosità crescente dei buyer, che sono intervenuti numerosissimi al MiWine, Fiera Milano, in collaborazione con numerosi enti regionali, ha organizzato diversi Enotour attraverso i più affascinanti terroir italiani, dalla Valtellina, alla Puglia, dalla Franciacorta, alla Valcalepio, alla Maremma, alla Sicilia.

Gli Enotour hanno avuto inizio mercoledì 14 giugno, in concomitanza con la chiusura di MiWine. Per la Lombardia si visiterà la Valtellina con i suoi i vigneti terrazzati, l’area più estesa di viticoltura eroica di montagna in Europa, dove il Nebbiolo offre le sue espressioni migliori nel Valtellina Docg Superiore e Valtellina Sforzato Docg; l’Oltrepò pavese, detto anche la Borgogna della Lombardia, situato nel 45° parallelo come altre grandi regioni vitivinicole del mondo e così come la rinomata regione francese, produce degli interessanti Pinot nero sia spumante che rosso fermo di pronta beva e da invecchiamento; e, infine, la Franciacorta, con le rinomate bollicine Docg e la Valcalepio con i suoi vini di taglio bordolese.

Ogni enotour ha una durata di tre giorni durante i quali i buyer oltre a visitare le principali cantine storiche, si preparano a degustazioni di vini abbinati ai ricchissimi prodotti tipici, ospiti della migliore hotellerie del territorio.

In Sicilia saranno due gli enotour organizzati. Il primo attraverserà la zona di produzione del vino Alcamo Doc, per raggiungere gli antichi insediamenti punici dell’Isola di Mozia, Marsala e il suo incredibile territorio disseminato di antichi bagli dove oggi risiedono le più rinomate cantine. Il secondo enotour partirà dal territorio di Agrigento, dove stanno nascendo nuove interessanti realtà vitivinicole, per raggiungere Catania e i vigneti arrampicati alle falde dell’Etna. Un percorso sulla rotte delle antiche civiltà del vino.

La Puglia sarà la meta di altri due enotour per scoprire le novità di una delle regioni vitivinicole italiane più significative per il rinascimento enologico. Un tempo nota più per i vini da taglio, oggi la Puglia, con le sue affascinanti Doc, è un laboratorio a cielo aperto, dove fanno la parte del leone grandi vitigni autoctoni quali il Primitivo e il Negroamaro.

Saranno visitate le zone più interessanti come quella di Manduria, di Martina Franca, di Locorotondo e naturalmente il Salento; un ricco percorso del gusto fatto di vino, olio extravergine di oliva e molti prodotti tra i più gustosi del nostro grande patrimonio made in Italy.

Sarà poi la volta della Maremma, considerata la nuova terra promessa per la produzione di vino. Qui la cultura etrusca è ancora di casa, sia nelle belle cittadine, a volte scavate nel tufo, che nella gastronomia, povera, ma ricca di sapori e di prodotti tipici semplici, dai gusti entusiasmanti. Lungo le tre Strade del Vino di Monteregio di Massa Marittima, del vino Montecucco e del vino i Colli di Maremma, i buyer potranno cogliere gli aspetti più entusiasmanti del Sangiovese, con cui si produce il Morellino di Scansano e  il Montecucco, ma anche dei bianchi Vermentini e dell’Ansonica ancora coltivata al Giglio, un’isola-paradiso del nostro bel Mediterraneo.

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