Anteprima Sagrantino: quattro stelle all’annata 2012

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Si apre con ottimi presupposti Anteprima Sagrantino 2012, appuntamento enologico del Consorzio Tutela Vini Montefalco, volto ad allargare la cultura delle denominazioni montefalchesi presso gli addetti ai lavori.

E’ il debutto sul mercato dell’annata 2012 del Montefalco Sagrantino DOCG il tema portante della prima giornata: quattro stelle attribuite dai tecnici a un’annata decretata ottima. Se n’è parlato questa mattina, presso il Complesso Museale San Francesco, alla presenza del Sindaco di Montefalco, Donatella Tesei, dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Umbria, Fernanda Cecchini, del Presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco, Amilcare Pambuffetti, dell’enologo Maurizio Castelli e dell’agronomo Giovanni Bigot.

Montefalco Sagrantino DOCG, valutazione annata 2012. Nonostante l’andamento caldo e siccitoso, da settembre fino a metà ottobre, le temperature fresche e la buona escursione tra giorno e notte – con piogge ben localizzate – hanno consentito alle piante di portare avanti la maturazione in modo ottimale.  Anche la raccolta è stata nella media del periodo – seconda decade di ottobre – e, grazie alle caratteristiche del Sagrantino, è stato possibile ottenere una maturazione tecnologica ottimale. “Complessivamente il 2012 è stata un’ottima annata per i vitigni più tardivi come il Sagrantino. Le bucce molto sane e resistenti hanno dato la possibilità di effettuare macerazioni lunghe. Buon equilibrio dei vini e morbidezza dei tannini hanno dato vita a vini tendenzialmente pronti rispetto alla precedente annata – spiega l’enologo Maurizio Castelliil Montefalco Sagrantino DOCG 2012 ha registrato sicuramente una produzione inferiore caratterizzata, però, da uve con ottimi livelli sanitari che lasciano presupporre un grande successo, utile ad esprimere il potenziale di questa Regione”.

Vendemmia 2015 dei vini di Montefalco. Positivo anche il parere sulla vendemmia 2015 con previsioni di resa incoraggianti sia per il Montefalco Sagrantino DOCG sia per il Montefalco Rosso Doc. L’annata è risultata molto interessante dal punto di vista qualitativo con uno stato sanitario ottimale e una maturazione completa delle uve: “Si avranno vini di grande struttura e complessità. I presupposti sono quelli di un’annata perfetta, eccezionale e di prima qualità per un vino come il Sagrantino” conclude Castelli.

Produzione, vendita ed export. L’andamento quantitativo degli ultimi cinque anni ha segnato una importante crescita per le denominazioni montefalchesi. Stando all’analisi dei dati, il Montefalco Sagrantino DOCG ha raggiunto, nel 2015, una produzione potenziale di 2 milioni di bottiglie con un aumento del 16% circa rispetto al 2011. Mentre per il Montefalco DOC, con 4 milioni di bottiglie potenziali nel 2015, la crescita è stata del 36% (rispetto al 2011).

Insieme alla produzione, salgono anche le vendite: +17% negli ultimi dodici mesi. Il valore dell’export passa dal 45% al 60% con un ampliamento dei principali mercati di destinazione: a Stati Uniti (25%), Germania (12%), Belgio (4%), Danimarca (4%) e Svizzera (4%) si aggiungono Cina (7%), Inghilterra (4%), Giappone (4%), Canada (4%), Olanda (4%) e Hong Kong (2%) con aperture verso Austria, Australia, Finlandia, Svezia, Polonia, Russia, Lussemburgo, Brasile e Lettonia. “La nostra realtà ha subìto un risveglio caratterizzato da vivacità ed energia. La rosa dei produttori del territorio è fatta di storie differenti ma ugualmente interessanti e per il prossimo futuro puntiamo a promuovere con maggiore impegno questa ‘meraviglia di Montefalco’ grazie alla sinergia con le istituzioni” spiega Pambuffetti.

Sviluppo dell’area. L’incremento dell’occupazione nell’area del Sagrantino si è attestata intorno al 3%. Nell’ultimo anno, inoltre, il Comune di Montefalco ha registrato +22% di attività produttive. Di rilevante importanza turistica è stato, poi, il progetto della “Madonna della Cintola” che ha prodotto per il Complesso Museale San Francesco un +27% di presenze rispetto al 2014 e un +65% nel periodo agosto/dicembre rispetto all’anno precedente. “Quello di Montefalco è un territorio in movimento che fa del binomio arte e cultura la sua carta vincente. Continueremo a perseguire l’unicità propria del nostro territorio promuovendo i beni artistici e culturali insieme ai gioielli della nostra enogastronomia” dice Donatella Tesei.

Sul tema interviene anche l’Assessore all’Agricoltura della Regione Umbria, Fernanda Cecchini:”Questo modello di promozione della risorsa Umbria implica la fusione di tutte le realtà territoriali al fine di poter concorrere con qualità e specificità a livello nazionale. Solo attraverso la sinergia, che in questo territorio è possibile sviluppare, riusciremo ad esprimere lo stesso equilibrio di una bottiglia di vino, che racconta l’impegno e gli sforzi produttivi ma anche e soprattutto la storia, la cultura e l’arte di un territorio”.

Progetto Grape Assistance. A Montefalco, da alcuni anni, è in corso di sviluppo un progetto per valorizzare e salvaguardare dell’identità produttiva e culturale del territorio d’eccellenza di produzione del Sagrantino DOCG.  Il progetto, denominato “New Green Revolution”, nasce proprio con l’obiettivo di creare un protocollo di produzione sostenibile in campo vitivinicolo capace di valorizzare i vini di Montefalco sui mercati internazionali. “La rivoluzione verde sperimentata a Montefalco abbraccia un concetto ampio di sostenibilità che si misura nella capacità del territorio, e delle sue aziende, di strutturare un modello economico per un nuovo livello di qualità del prodotto” racconta Bigot.

Per sviluppare questa rivoluzione sono necessarie forti dosi di innovazione e una nuova formazione culturale per i futuri tecnici ed operatori aziendali. Per questo motivo, è stato attivato un corso di alta specializzazione post diploma regionale (ITS Agroalimentare dell’Umbria) che promuove la crescita professionale di ragazzi da inserire nel settore vitivinicolo con la capacità di relazione con i moderni sistemi di gestione. Il progetto Grape Assistance ha coinvolto diversi studenti del corso formativo che hanno preso parte alle attività di monitoraggio in vigneto e sono poi stati poi assunti da alcune aziende del territorio. Nel futuro, nuovi studenti saranno coinvolti dalle aziende e dai gruppi di lavoro dei progetti di monitoraggio per continuare ad incrementare la crescita professionale del territorio di Montefalco. In una fase storica nella quale le merci perdono la loro identitaria origine, a Montefalco si propone lo sviluppo di un modello di profondo legame territoriale dove le imprese, e il Sagrantino di Montefalco, diventino ambasciatrici nel mondo di un progetto di sostenibilità e di eccellenza della produzione italiana nell’epoca della green economy.

In questa seconda edizione di Anteprima Sagrantino, sono circa 200 le etichette in degustazione per 150 operatori del settore e 50 giornalisti provenienti da 15 Paesi del mondo. Oltre alla tanto attesa annata 2012 del Montefalco Sagrantino DOCG secco e passito, le 29 aziende partecipanti presentano anche il Montefalco Rosso DOC 2014, il Montefalco Rosso DOC Riserva 2013 e il Montefalco Bianco DOC 2015.

Concorsi. Nel corso della mattinata, scandita dalle degustazioni tecniche riservate alla stampa e dalle visite al Banco degustazione dei produttori presso il Chiostro Sant’Agostino, sono stati, inoltre, decretati i vincitori di tre dei quattro concorsi indetti dal Consorzio Tutela Vini Montefalco“Etichetta d’Autore 2012” assegnato a Tommaso Filigheracon l’opera “Prosit!” che ha saputo riunire tutti gli elementi distintivi del Montefalco Sagrantino DOCG; “Sagrantino nel piatto”  a Michele Pidone per la categoria Antipasti e dessert (ristorante Lampone di Spoleto con “Arancino di riso al Sagrantino di Montefalco Docg e piccione, il suo petto e gelatina al Sagrantino passito e crema tiepida di fegatini”) e a Marco Volpin per la categoria Primi e secondi (ristorante Le Tentazioni di Villatora di Saonara con “Midollo di bue , raviolo di brie e tartufo nero Umbro ,Gel di Sagrantino di Montefalco Docg con sentore di nocciola al caffe”); “Miglior Carta dei Vini Montefalco” alla Locanda del Teatro di Paolo Galanti e Pasqualino Titta per la completezza delle etichette dei Vini di Montefalco presenti in Carta e per la presentazione.

Di seguito, la lista delle 29 cantine aderenti ad “Anteprima Sagrantino 2012: Adanti, Antonelli San Marco, Arnaldo Caprai, Bocale, Viticoltori Broccatelli Galli, Còlpetrone – Tenute Del Cerro,   Di Filippo, F.Lli Pardi, Fattoria Colleallodole – Milziade Antano, Fattoria Colsanto, Fattoria Le Mura Saracene – Goretti, Il Colle Di Saragano, Il Torrione, Le Cimate, Lungarotti, Montioni, Moretti Omero, Perticaia, Poggio Turri, Romanelli, Scacciadiavoli, Tabarrini, Tenuta Alzatura, Tenuta Bellafonte, Tenuta Castelbuono – Tenute Lunelli, Tenuta Rocca Di Fabbri, Terre De La Custodia, Tudernum e Valdangius.

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Il Consorzio Tutela Vini Montefalco nasce, nel 1981, dalla volontà dei produttori di Montefalco di riunirsi in un Consorzio di Tutela che coordinasse le aziende della zona nella costante ricerca della qualità e nella valorizzazione dei vini del loro territorio. Il Consorzio ha il compito di garantire gli elevati standard di produzione, di guidare i produttori locali  in un costante miglioramento qualitativo e di promuovere, insieme a Montefalco Sagrantino DOCG  e Montefalco Rosso DOC, tutti i vini prodotti nel territorio.

http://www.consorziomontefalco.it

Photo Credit: Pier Paolo Metelli Studio

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