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Lis Fadis, uno dei migliori Friulano ha il nome di un folletto!

In primo piano - Pubblicato da Fabio Italiano il 24 gennaio 2012 20:50
Cantina Lis Fadis

Lis Fadis è un’azienda vitivinicola molto originale per la sua storia e soprattutto per la filosofia di conduzione che la anima. Racchiusa in una splendida vallata dei Colli Orientali del Friuli, i suoi vigneti convivono pacificamente con gli alberi da frutto (meli, peri, ciliegi, susini), con gli ulivi e con il bosco. Ci troviamo a Spessa di Cividale del Friuli, in un territorio rinomato per la bellezza paesaggistica che si compone di dolci colline ricoperte di vigne e per l’eccellenza della viticoltura.

La natura a Lis Fadis ha il predominio su ogni altro elemento ed il suo rispetto è la regola principale che guida i lavori della campagna e la produzione del vino. Grazie alla costanza e all’impegno della coppia di vignaioli Alessandro Marcorin e Vanilla Plozner, per favorire il miglior ciclo vitale della vite non si fa ricorso ad interventi chimici, ma ci si avvale di grandissimo lavoro in vigna che impegna tutto l’anno: dissodamenti periodici del terreno e potature manuali esclusivamente secondo i ritmi stagionali. Tanta fatica viene ripagata poi dalla soddisfazione di veder maturare uva sana e dalla consapevolezza di creare un vino naturale e unico come unica è ogni stagione e ogni vendemmia proprio perché regolata da Madre Natura.

Grazie a queste premesse, a Lis Fadis viene prodotto uno dei migliori Friulano del Friuli Venezia Giulia. Nel corso del recente Gran Noè, concorso enologico organizzato dall’Ersa – Agenzia regionale per lo sviluppo rurale e che ha visto la presenza in qualità di giudici dei più importanti degustatori e giornalisti enologici sia italiani che internazionali, il Friulano Lis Fadis 2009 è risultato essere nella rosa dei primissimi. Tra quasi trecento Friulano in gara, è rientrato tra i migliori ventitré della regione, confermandosi un vino assolutamente da provare!

Recentemente il Friulano Lis Fadis 2009 ha ottenuto anche due bicchieri rossi per la Guida ai Vini 2012 del Gambero Rosso e le quattro bottiglie per I Vini d’Italia 2012 dell’Espresso. Difficile descrivere questo vino univocamente, l’importante è lasciare al gusto di ognuno la sorpresa di ritrovare in esso il territorio da cui proviene, la cura con cui è stato creato e un pizzico di favola che accompagna il suo nome, Sbilf!

Seguendo il solco tracciato dal forte legame con la terra, a Lis Fadis, tradotto dal friulano “Le Fate”, ogni vino porta il nome di un folletto, a celebrare la mitologia popolare di queste zone e la magia che un tempo era attribuita alla natura e alle sue forze segrete. I folletti sono spiriti che abitano nei boschi, simpatici e dispettosi, ognuno col suo carattere inconfondibile proprio come il vino cui si abbina. Il Friulano Lis Fadis porta il nome di Sbilf, folletto onnipresente e immateriale che vive nei prati, nei boschi, nei ruscelli e nelle vigne. Le leggende ce lo riportano come un giullare medievale, con la sua giubba verde e il berretto tintinnante di campanelli che girovaga suonando il suo flauto.

Lis Fadis: www.vinilisfadis.it

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