Il rosato e le bollicine secondo l’enologo Vincenzo Mercurio

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Cantine Barone, I Favati, Fattoria La Rivolta, Cantine San Paolo, e Vigna Villae, sono queste le cinque aziende campane curate dall’enologo Vincenzo Mercurio che parteciperanno alla terza edizione delle Notti delle Bollicine e del Rosato alla Fabbrica dei Sapori di Battipaglia il 13 luglio, tre gli areali rappresentati: Cilento, Irpinia e Sannio. Vincenzo Mercurio parteciperà alla diretta televisiva di Telecolore su digitale terrestre e Sky 849, per raccontare il proprio modo di fare rosato e vini spumanti in Campania, interpretando i diversi micro territori e sfruttando le potenzialità migliori per ciascun terroir.

Il vino rosato secondo Vincenzo Mercurio, più di ogni altro, va progettato in vigna, si tratta infatti, di una viticoltura diversa dai bianchi e dai rossi. I territori più vocati, continua Mercurio, sono senz’altro sulla costa, ci sono tuttavia due strade per produrre rosato che conducono anche in Irpinia e nel Sannio: privilegiare i tannini, la complessità e la struttura o puntare di più sul frutto e sulla bevibilità. I vitigni a disposizione in Campania, soprattutto, Aglianico e Piedirosso possono essere molto fruttati o più complessi e strutturati, intervenendo sulle percentuali.

La spumantistica da vitigno autoctono ha preso piede abbastanza bene in Campania sfruttando l’elevata vocazione di certi vitigni (Fiano, Greco, Falanghina, Aglianico e Piedirosso ) alla spumantizzazione. Si tratta di vini, soprattutto in versione rosè, molto impegnativi da realizzare, la cultura enologica delle bollicine non è ancora tale da consentire un decollo in piena regola. Sono, per questo motivo, molto soddisfatto – afferma Mercurio, anche sulla scorta delle mie esperienze in Francia, di aver realizzato vini come Cabrì lo spumante da Fiano de I Favati di Cesinali (Av), già conosciuto sul mercato e, nell’ultimo anno, lo Spumante di Greco di Fattoria La Rivolta di Torrecuso (Bn) e ancora, gli spumanti di Cantine Babbo (Na) Malazè da falanghina e MonteNuovo da piedirosso. L’ultimo nato è Jiacarando di Cantine SanPaolo (Av), da aglianico del beneventano, un prodotto innovativo, buono, fresco, fruttato, autoctono e per di più, il che non guasta di questi tempi, leggero, appena 9 gradi alcolici, un delizioso vino da barca.

Vincenzo Mercurio predilige da sempre lavorare i rosati e gli spumanti , una passione sbocciata con le prime degustazioni in Provenza e in altre regioni della Francia, dove si reca regolarmente per studi e approfondimenti, convincendosi sempre di più che i nostri vini abbiano fatto grandi progressi e siano sempre più in grado di tenere il passo con la concorrenza nazionale e d’oltralpe. I vini saranno in degustazione il 13 luglio alla Fabbrica dei Sapori.

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