Puglia, il nuovo modello del’enoturismo

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6 milioni di enoappassionati ogni anno per un volume di affari che supera i 3 miliardi di euro. Stiamo parlando dell’enoturismo, passato nel volgere di pochi anni da fenomeno di nicchia a vera e propria tendenza. E che vede la Puglia nella top five delle mete preferite da Italiani e stranieri, prima tra quelle del sud. “Merito di un insieme di fattori – ha commentato Dario Stefano, Assessore all’Agricoltura della regione Puglia – ma soprattutto di un’unicità che contraddistingue i nostri territori e li rende particolarmente appetibili. Le nostre bellezze paesaggistiche e i nostri tesori artistici viaggiano di pari passo con un patrimonio enogastronomico che non ha eguali nel mondo. Detto questo, sono però convinto che finora la Puglia abbia sfruttato solo una percentuale minima delle sue enormi potenzialità. Stiamo appunto lavorando per raggiungere obiettivi ancora più alti”.

Il convegno, abilmente moderato dal noto conduttore televisivo Michele Mirabella, ha ripercorso la storia dell’enoturismo, analizzando i motivi di un successo crescente. “Va considerato – ha ricordato Donatella Cinelli Colombini, fondatore del Movimento del Turismo del Vino in Italia – che si tratta di una storia ancora assai giovane ma che in pochissimo tempo ha sviluppato numeri e tematiche davvero interessanti. Ovunque in Italia si registra un grande successo e la Puglia, in tal senso, risulta una regione leader, un nuovo modello nel mondo dell’enoturismo. Difficile da imitare in quanto caratterizzata da peculiarità che la rendono unica”. “In effetti è sotto gli occhi di tutti – ha sottolineato Vittoria Cisonno, Presidente Movimento Turismo del Vino regione Puglia – il fatto che gli eventi di maggior successo dedicati al mondo del vino, cito Cantine Aperte, Calici di Stelle e Benvenuta Vendemmia, vedono proprio nella Puglia una delle regione di maggior successo”.

E il futuro dell’enoturismo? Continuerà il trend positivo? “E’ probabile – ha commentato Fabio Taiti, Presidente del Censis Servizi che ha realizzato, per conto dell’associazione Città del Vino, il rapporto annuale sul turismo del vino – i numeri parlano in tal senso. In un momento di crisi, l’enoturismo ha tenuto botta e incrementato le presenze. Ha smesso di essere una moda per diventare una tendenza. Certo, ora occorre aggiustare la mira, presentare un’offerta meno “coriandolizzata” e andare sempre più incontro alla domanda del fruitore tipo. Credo che la Puglia sia, da questo punto di visita, una delle regioni con le carte in regola per confermare il trend positivo”.

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