Il premio Ais Fvg va al Ministro Luca Zaia

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Ha difeso e protetto il Prosecco, marchio storico e vincente del Made in Italy, dando anche valore e merito sia alla località Prosecco nei pressi di Trieste, dove questo vino è nato, che al suo vitigno, la Glera. Con queste motivazioni l’Associazione Italiana Sommelier del Friuli Venezia Giulia ha consegnato il 9° Premio Ais FVG dedicato a Franca Merlo, giovane sommelier friulana scomparsa prematuramente, a Luca Zaia, Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali. Tutto ciò in occasione della Cena di Gala che si è tenuta venerdì 27 novembre nella splendida “Tenuta Villanova” di Villanova di Farra d’Isonzo (Go).

“Questo riconoscimento – ha spiegato Renato Paglia, Presidente dell’A.I.S. FVG – vuole essere un segnale forte verso chi si dedica alla difesa della produzione agroalimentare italiana colpita dal fenomeno della falsificazione, business da 60 miliardi di euro all’anno. La situazione che riguarda i falsi nella produzione vitivinicola non è certo migliore. Il frutto di centinaia di ettari di vigna piantati a Prosecco nell’est europeo stanno per invadere il mercato che può attualmente attingere da una produzione limitata. La domanda quindi è enorme. Sono necessarie dunque strategie a difesa di questo prodotto che rischia, coma tanti altri, di essere “scippato” all’Italia”.

Da queste premesse la volontà di premiare il ministro Zaia, che ha realizzato una Zona DOC interregionale tra Friuli Venezia Giulia e Veneto per lo sviluppo e la promozione del Prosecco. Il prestigioso riconoscimento, opera realizzata dal Maestro Giorgio Celiberti, è stato ritirato da Giuseppe Nezzo, Responsabile del Dipartimento delle politiche competitive del mondo rurale e della qualità del Ministero delle Politiche Agricole, che ha sottolineato come “la qualità di un vino si difende anche e soprattutto con il controllo. L’obiettivo è la “tolleranza zero” nei confronti di ogni tentativo di sofisticazione per meglio tutelare i produttori italiani impegnati nella qualità in un momento particolarmente critico del ciclo economico”.

Terenzio Medri, Presidente Nazionale Associazione Italiana Sommeliers, ha evidenziato come “un momento di crisi come quello attuale possa essere superato solo con l’alta qualità”. E in Friuli, come ha sottolineato Paglia, “non solo i bianchi, ma anche i vini rossi sono ai vertici dell’eccellenza nazionale e internazionale”. La serata è continuata con gli ottimi piatti proposti dallo chef Emanuele Scarello del Ristorante Agli Amici dal 1887 a Udine accompagnati da eccellenti vini.

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