Franciacorta: vendemmia a pieno ritmo e premesse per un’ottima annata

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Ha preso il via lo scorso 5 agosto la vendemmia in Franciacorta, prima zona viticola italiana ad iniziare. I primi vigneti ad essere vendemmiati, negli scorsi giorni, sono stati i più giovani; il lavoro si sta ora spostando sui più vecchi e consolidati, i cui grappoli tendono a maturare qualche giorno dopo. L’ufficio tecnico del Consorzio ha stimato che saranno in tutto circa 213.000 i quintali di uva vendemmiata atta a Franciacorta (Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero), su una superficie rivendicata di 2.283 ettari (+4% rispetto al 2007).

A causa del freddo durante la fioritura primaverile, quest’anno la produzione di grappoli si è ridotta del 7/8% rispetto al solito. Una diminuzione che però potrà portare ad un incremento della qualità, grazie anche alla riduzione delle rese del 5% votata all’unanimità dall’assemblea dei soci del Consorzio lo scorso 3 luglio. “Abbiamo deciso di diminuire le produzioni per ettaro” spiega Maurizio Zanella, Presidente del Consorzio per la tutela del Franciacorta “per garantire un livello altissimo: la maggiore concentrazione nell’uva rimasta fa quindi sperare in un risultato superiore in cantina, anche se è ancora presto per dare giudizi definitivi sulla qualità”. Sono circa 3.000 le persone impegnate in vigna per questa vendemmia.

Dopo la sperimentazione dello scorso anno torna il Voucher, che consente alle aziende di assumere lavoratori stagionali con una procedura molto più snella e veloce; un anno fa il limite di spesa per i voucher, di ogni singola azienda, era di 10.000 euro, oggi eliminato. Inoltre con questo sistema, oltre a casalinghe, studenti e pensionati (italiani, comunitari o extracomunitari con regolare permesso di soggiorno), quest’anno il voucher può essere utilizzato per assumere anche lavoratori in cassa integrazione o in mobilità. Una misura che dà la possibilità alle aziende di assolvere una funzione di solidarietà sociale proprio in un periodo come questo, di piena crisi per l’economia internazionale. L’ufficio tecnico del Consorzio stima che la vendemmia delle uve atte a Franciacorta si concluderà entro la fine del mese di agosto. A settembre inizierà la vendemmia delle uve atte a Curtefranca doc.

Relazione Ufficio Tecnico
Come ogni anno l’Ufficio Tecnico del Consorzio per la tutela del Franciacorta effettua il monitoraggio della maturazione delle uve destinate a Franciacorta. I vigneti monitorati sono circa cinquanta, dislocati sull’intero territorio della Docg. Attraverso i campionamenti settimanali il Consorzio è in grado di fornire una fotografia reale dello stato di avanzamento della maturazione per varietà (Chardonnay, Pinot nero, Pinot bianco), età del vigneto, forma di allevamento e densità di impianto. Ad oggi, 17 agosto 2009 la vendemmia è entrata nel vivo delle attività in tutta la Franciacorta. Le prime uve ad essere incantinate, come accade ogni anno, sono state quelle dell’area meridionale della Franciacorta, Cologne e Coccaglio, e a seguire quelle di Erbusco, Adro, Capriolo, che già nella prima settimana di agosto, con un consistente anticipo rispetto all’anno scorso, avevano raggiunto i parametri tecnologici minimi per la raccolta.

L’andamento meteorologico è stato finora decisamente favorevole, con giornate soleggiate, temperature piuttosto alte di giorno, e buone escursioni termiche che sono notoriamente molto utili per la preservazione dei profumi. Nell’ultima settimana si sono infatti registrate temperature minime medie notturne intorno ai 17-18 °C che hanno comportato delle escursioni medie anche di 15°C. L’assenza di precipitazioni, a parte un evento piovoso piuttosto consistente verificatosi nella notte tra il 9 e il 10 agosto favorisce le operazioni di vendemmia che stanno proseguendo in modo molto regolare, senza la preoccupazione da parte delle aziende di vedere sfumare improvvisamente l’ottimale punto di incontro tra contenuti di zuccheri e contenuti acidi che garantisce l’equilibrio necessario alla qualità del Franciacorta.

I dati analitici delle uve quest’anno, infatti, evidenziano un buon contenuto zuccherino accompagnato da un tenore acidico molto interessante sia in termini quantitativi che di stabilità, premesse importanti per l’ottenimento di Franciacorta dotati di grande freschezza e longevità. Anche se è un po’ presto per dirlo da un punto di vista analitico la qualità delle uve sembra essere molto buona: l’annata, in termini di precocità si avvicina alla vendemmia del 2007, mentre risulta essere anticipata di almeno 10-12 giorni rispetto al 2008. Sicuramente bisognerà attendere le prossime settimane, avendo a disposizione un più consistente pacchetto dati sulle caratteristiche analitiche di mosti e vini, per avere un’idea più precisa di come saranno i Franciacorta 2009, ma di certo le premesse sono più che buone. La soddisfazione è tanta per un’annata non generosa sul piano quantitativo, la produzione massima rivendicabile è stata infatti ridotta del 5%, ma decisamente promettente su quello quantitativo.

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