Andriano presenta i suoi nuovi vini

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“Alla base della filosofia di qualità di Andriano c’è una vera rivoluzione che ha interessato i vigneti, con una conseguente riduzione del 20% circa delle uve raccolte,” afferma l’enologo Rudi Kofler. “Il porfido di Andriano e il Monte Macaion con le sue rocce dolomitiche, contraddistinguono il terroir di Andriano. I depositi fluviali che si sviluppano a più di 200 gradi da nordest a sudest, contribuiscono a rendere il microclima più fresco e la temperatura media più bassa rispetto ad altre zone. I vini di Andriano risultano quindi particolarmente freschi, eleganti e ricchi di complessità”, conclude Kofler.

Il packaging dei vini di Andriano è stato rivoluzionato. “Con il nostro motto, ‘In movimento, per tradizione’, vogliamo lasciar confluire il passato, fatto di grandi tradizioni, nel presente e vogliamo preservarlo per il futuro” chiarisce Klaus Gasser, responsabile commerciale e marketing della Cantina di Terlano. In passato, il 90% dei vini veniva commercializzato in Alto Adige e, di questo, solo un terzo in bottiglie da 0,75 cl, mentre il resto in bottiglie da litro o damigiane. Grazie al significativo aumento della qualità, nei prossimi anni il numero di bottiglie verrà duplicato, passando da 300.000 a 600.000. Risulta quindi vitale aprirsi a livello nazionale e internazionale e conquistare così nuovi mercati. “È possibile raggiungere questo obbiettivo solamente attraverso dei vini autoctoni di carattere e ricchi di complessità ” continua Gasser. Per il 2009 è in ballo un nuovo progetto: in dicembre è stato raccolto il Gewürztraminer che probabilmente nel 2010 andrà ad arricchire l’assortimento con un vino passito.


Dallo scorso autunno le fasi di lavorazione, invecchiamento, imbottigliamento e vendita si svolgono nel nuovo edificio della Cantina di Terlano che verrà inaugurato ufficialmente il 7 giugno. I locali storici della Cantina di Andriano vengono utilizzati ora come location ideale per importanti degustazioni, manifestazioni e per l’invecchiamento in barrique. “L’identità dei vigneti di Andriano resta inalterata e continuerà a rispecchiarsi anche in futuro nei vini”, così il presidente Georg Höller e il suo vice Hansjörg Hafner commentano gli sviluppi dei vini di Andriano.

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