Arriva ‘Tempora’: Sangiovese di Romagna doc Riserva di Altavita

0

Dall’originale team ‘agroenologico’ di mr. Technogym, arriva il Sangiovese di Romagna doc Riserva ‘Tempora’. E’ il primo vino importante da invecchiamento di Altavita (dopo il primo vino in assoluto ‘Evoca’, Sangiovese di Romagna doc Superiore 2007): un marchio aziendale che rappresenta l’originale simbiosi fra un team di giovani agricoltori romagnoli di talento, e un imprenditore leader come Nerio Alessandri, patron della Technogym, leader nel mondo per le innovative attrezzature tecniche per il wellness. E così, Altavita, sotto la rigorosa guida tecnica di agricoltori veri, Enrico Giunchi e Maurizio Fiuzzi, dell’enologo Sergio Parmeggiani e il contributo di Lorenzo Tersi, ‘motivati’ da Nerio Alessandri, unisce in Tempora un mosaico di situazioni, che esprimono e riassumono il meglio (in fatto di esposizioni, giaciture, terreni, vitigni) di questo angolo di Romagna: e cioè le colline cesenati di Carpineta e Sorrivoli, vere e proprie balconate sulla pianura e sul mare Adriatico.

Il ‘bello e il buono’ di Tempora nasce infatti in vigna: dall’ 85–90 % di uve Sangiovese, 5-10% Merlot, 5% Cabernet Sauvignon, coltivate in biologico e selezionate in più passate in vigneti dai 7 ai 40 anni, dopo attenti e ripetuti diradamenti; a monte di tutto, sapienti potature e gestioni della chioma dei vigneti. E’ un vino strutturato, fitto e cremoso, con tannini dolci e intriganti speziature, ma equilibrato e piacevole; viene affinato in piccoli carati di rovere francese per 12- 14 mesi con l’obiettivo di non snaturare gli originali sentori del vitigno; l’affinamento prosegue poi per 6 – 8 mesi in bottiglia. Si accompagna a carni anche importanti e a secondi tipici romagnoli di terra, al castrato, al cinghiale in salmì, alla pernice con polenta o all’agnello.


Maestro nel motivare le persone, nel progetto vitivinicolo di Altavita, Nerio Alessandri ha coinvolto e valorizzato piccole, nascoste, preziose risorse esistenti, anziché rivolgersi, come fan tutti o quasi i grandi personaggi, a enologi o architetti di grido: le risorse umane e agricole ‘autoctone’ di quel territorio vocato che è la Romagna – meraviglioso orto-giardino-frutteto-vigneto d’Italia. Un imprenditore conosciuto nel mondo, per firmare il suo vino, parte quindi dalle concrete eccellenze agricole della sua terra e dalla sua terra – quasi come è successo nella success story di Technogym, in cui tutto partì da un garage…


Il Marchio Altavita deriva dallo spunto iniziale “Alla Vita”, ellissi di “Io brindo alla vita”. Il significato è legato all’anima aziendale, che vuole essere portatrice di valori come il benessere, la cura dell’anima e del corpo, in quanto filosofia di vita diffusa nel territorio dell’azienda – il cuore del Romagna wellness lifestyle – il benessere psicofisico e la qualità della vita.


L’influenza del mare, le colline fertili, il saper vivere e la simpatia delle persone di una terra ospitale: tutto questo invita a brindare alla vita, ma non solo: all’Altavita. Ecco che il nome si evolve per indicare anche la mission dell’azienda: promuovere uno stile di vita superiore, alto, che si fonda sulla costruzione di un futuro migliore per gli individui, attraverso la cura quotidiana del proprio benessere. Attività fisica, pensiero positivo, utilizzo di pratiche agricole sostenibili (come l’agricoltura biologica) e mangiare sano sono tutti valori dei quali l’azienda e i suoi vini diventano un’espressione tangibile.

Share.

Leave A Reply

NON PERDERTI NULLA!
 Iscriviti alla Newsletter
Puoi essere il primo a ricevere aggiornamenti e contenuti esclusivi direttamente nella tua casella di posta.
Iscrivimi
Prova, ti puoi cancellare in un qualsiasi momento. Niente SPAM, una sola email alla settimana.