Tenuta Valdipiatta: “Adotta una barrique”… e diventa produttore.

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Creare un vino unico e personalissimo, fatto davvero su misura per noi: oggi è possibile grazie al progetto “Adotta una barrique”, lanciato della Tenuta Valdipiatta (www.valdipiatta.it), una delle migliori aziende agricole del territorio del Nobile di Montepulciano. Un’idea originale per diventare produttori senza possedere né vigne né cantina, attraverso un percorso affascinante che si snoda lungo molti mesi, e che consente di trasformarsi in vignaioli, enologi e cantinieri.

La tenuta mette a disposizione i vini che stanno per iniziare l’affinamento in legno e che, attraverso un “barrel tasting”, vengono selezionati dal cliente. Successivamente l’equipe di Valdipiatta preleva dei campioni dalle barrique prescelte e guida l’aspirante produttore alla composizione del blend ritenuto ottimale. Sulla base delle proporzioni scelte il vino viene infine riprodotto in massa più grande e lasciato ad affinare in barrique per un periodo che può variare dai 12 ai 18 mesi. Ad imbottigliarlo ci pensa direttamente l’azienda, e le bottiglie possono essere personalizzate con etichette e packaging scelti dal committente.

L’azienda Valdipiatta, di proprietà della famiglia Caporali, è una delle cantine storiche del territorio poliziano: oggi è guidata da Miriam, figlia del “fondatore”, l’ingegner Giulio. “Questa iniziativa – afferma Miriam Caporali – è nata perché qualche nostro cliente tra i più affezionati ci ha chiesto di prendere parte attiva al processo produttivo del vino, per potersi trasformare, anche se solo per un periodo limitato di tempo, in vignaiolo, e creare così il suo vino speciale”. C’è chi ha voluto dar vita alle proprie bottiglie per siglare un momento importante della vita, come un matrimonio o la nascita di un figlio, e chi lo ha fatto per festeggiare con una limited edition una speciale ricorrenza.

L’iniziativa ha riscosso un enorme successo, tanto che la lista d’attesa per adottare le barriques è ormai lunghissima. “Non possiamo esaudire tutte le decine di richieste che ci sono arrivate – conclude Miriam Caporali – perché il vino personalizzato deve essere seguito con particolare cura e attenzione”.

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