Sebastiano Vassalli “il maestro” di Bere il Territorio.

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A Sebastiano Vassalli è stato attribuito il riconoscimento de Il “Maestro di Bere il Territorio”, edizione 2008, nell’ambito della settima edizione del Concorso letterario nazionale promosso da Go Wine. L’iniziativa culturale è riservato ai giovani di tutta Italia e si propone di diffondere una cultura positiva del consumo del vino di qualità. A partire dalla terza  Edizione è stato istituito il premio del “Maestro” rivolto a personalità che, con la propria opera, abbiano contribuito in maniera significativa a promuovere la cultura del vino. Un riconoscimento di grande prestigio che dalla quarta edizione non limita l’assegnazione al campo della letteratura, ma viene esteso anche alle altre arti e professioni.

La finalità del riconoscimento corrisponde ad un duplice intento: da un lato proporre all’attenzione e ringraziare chi attraverso la propria opera abbia valorizzato il tema ispiratore del concorso, con particolare riferimento al rapporto con l’identità dei luoghi e la civiltà materiale che li caratterizza; dall’altro lato rendere possibile l’incontro fra i giovani che con tale intento si accostano alla scrittura e quanti possono costituire per loro dei maestri e dei modelli.

Dopo Luigi Meneghello nel 2004, Niccolò Ammaniti nel 2005, Claudio Magris nel 2006, Lorenzo Mondo e Gianmaria Testa nel 2007, Sebastiano Vassalli sarà premiato presso il Teatro Sociale di Alba sabato 15 marzo alle ore 10,30 nel corso della cerimonia dove interverranno anche i giovani vincitori del Concorso.

Sebastiano Vassalli: nato nel 1941 a Genova, ha vissuto fin da piccolo a Novara.
Tra gli anni ’60 e ’70, nei quali ha svolto attività di insegnante (è laureato in Lettere con una tesi sull’arte contemporanea e la psicanalisi), ha partecipato, anche come pittore e fondando riviste quali Ant. End. e Pianura, alle vicende della cosiddetta neoavanguardia – nell’ambito del Gruppo ’63 – con alcune prose sperimentali (Narcisso è del 1968, cui seguono Tempo di màssacro e L’arrivo della lozione) e con plaquette poetiche (Il millennio che muore è del 1972), travasando nella pagina, attraverso un furore linguistico, le inquietudini politico-sociali di quegli anni. Rispetto a queste esperienze giovanili, Abitare il vento del 1980 segna un distacco e una svolta. Il protagonista, come nel successivo Mareblù, si sente incapace di cambiare il mondo con metodi trasgressivi e rivoluzionari (e poi si chiede: contro chi?). Vassalli cerca quindi nuovi personaggi o, meglio, una letteratura pura (in questo senso è per lui emblematico il poeta Dino Campana, riproposto nella Notte della cometa) e una dimensione esistenziale anch’essa pura, come la fanciullezza, che è al centro della ricerca delle origini della società odierna nel romanzo L’oro del mondo, ambientato nel dopoguerra. Intanto Vassalli non smette di indagare il mondo con eclettismo intellettuale (si pensi ai pamphlet Sangue e suolo e Il neoitaliano). L’investigazione letteraria delle radici e dei segni di un passato che illumini l’inquietudine del presente e ricostruisca il carattere nazionale degli italiani è quindi approdata prima al Seicento con La chimera, un successo editoriale del 1990, poi al Settecento di Marco e Mattio, uscito l’anno dopo, quindi all’Ottocento e agli inizi del Novecento prima con Il Cigno nel 1993 e (dopo la parentesi quasi fantascientifica, inquietante e satirica, di 3012) successivamente con Cuore di pietra, ricreando un’epopea della storia democratica dell’Unità d’Italia fissando come protagonista una grande casa di Novara. Vassalli attualmente è anche opinionista del Corriere della Sera.

Info:
Go Wine
P.za Risorgimento 5 -12051 Alba CN
tel. 0173 364631 – fax 0173 361147
www.gowinet.it

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