1ª giornata di studio sul vino: “Innovazione – Il vino che berremo”

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In questa prima giornata di studio dedicata “al vino che berremo”, un appuntamento per riflettere e cercare di far luce sugli scenari prossimi venturi con il quale il vino potrebbe confrontarsi, numerosi e significativi saranno gli interventi dei relatori componenti il comitato scientifico dell’evento, con lo scopo di monitorare lo stato dell’arte dell’attuale sistema viti-enologico della nostra Penisola e soprattutto con l’intento di apprezzarne la sua possibile evoluzione e le sfide che ci si troverà di fronte in un prossimo futuro, quando nel bene e nel male il processo di globalizzazione, ormai già ampiamente in atto, non farà più “sconti” e al quale occorrerà rispondere nel modo più adeguato, sfruttando le nostre capacità, specificità e risorse; problematiche di natura sia strettamente tecnica, sia scientifica ed accademica, ma anche comunicazionali e di marketing.

L’iniziativa si terrà – a Roma, presso l’Hotel Sheraton, all’Eur – lungo l’arco della giornata del 07 febbraio p.v., anche e soprattutto attraverso due forum, che avranno come temi, rispettivamente: “Il marketing come strumento di supporto alle aziende vitivinicole per affrontare la sfida alla globalizzazione”, alle ore 11.30, e “I vitigni come elementi per un distinguo strategico delle aziende”, alle ore 14.30. Al termine degli interventi dei relatori, proprio perché in presenza di due tavole rotonde, più che di due convegni “chiusi”, vi sarà un ampio spazio dedicato alle domande ed alle riflessioni che le stesse aziende, presenti coi loro vini in degustazione, vorranno sottoporre all’attenzione del pubblico e del comitato scientifico, quali ulteriori spunti di dibattito, anche in vista delle tappe future della manifestazione, che verrà ripresa nei mesi a venire.

Al termine, a partire dalle 16,00, seguirà la degustazione che, “fra tradizione e innovazione”, vedrà la presenza di oltre 70 produttori con più di 100 etichette, lieti di “spiegare” i propri vini e di illustrarne il senso della loro presenza, così da far capire come determinate scelte agronomiche, enologiche, di comunicazione, siano state proiettate verso il futuro o radicate nel rigore della più ortodossa tradizione, sono in grado di tradursi, nel concreto, in vini dal difforme e talvolta contrapposto carattere. Dopo l’apertura dei lavori condotta dal Presidente della Fisar, Vittorio Cardaci Ama, fra gli interventi dei diversi relatori ve ne anticipiamo alcuni, con la speranza di stimolare la vostra curiosità ad assistere al dibattito per apprezzarne gli sviluppi e gli ulteriori temi qui non citati per ragioni di spazio.

Accennando al primo forum, quello delle 11,30, moderato da Fabio Piccoli e dedicato a marketing e comunicazione, registriamo fra gli altri il contributo di Luigi Odello: “L’analisi sensoriale quale strumento strategico e tattico nel marketing del vino”, quello di Luca Bonci: “Internet, dieci anni dopo. Un’opportunità o una necessità di supporto al marketing”, di Roger Sesto “L’etichetta è un biglietto da visita. Al di là dei vincoli legislativi, utilizziamola al meglio”,  e di Andrea Zanfi: “Uno sguardo alla seconda modernità: il globalismo dei mercati e la globalizzazione delle coscienze”.

Passando alla seconda tavola rotonda, di matrice più tecnica, gestita da Fabio Turchetti, ecco alcuni fra i tanti, interessanti interventi. Oriana Silvestroni ci parlerà dell’: “Analisi del ruolo che vecchi vitigni  o nuove varietà possono rivestire nel rinnovamento della viticoltura”. Paolo Vagaggini disserterà sul tema: “Il rigore creativo nelle produzioni tradizionali a D.O.C.G. e la creatività gioiosa nelle produzioni innovative”. Attilio Scienza ci parlerà invece de: “Il vitigno che verrà: i possibili scenari in un mondo del vino che sta cambiando”. “Vitigni autoctoni come fattore strategico di distinzione? Sarà la qualità del vino a decretarlo, più che l’origine dell’uva”, sarà invece il tema del provocatorio intervento di Roberto Zironi.

Gli altri relatori provvederanno nei prossimi giorni a comunicare la natura del loro contributo e in ogni caso, nella cartella stampa che verrà consegnata ai presenti il giorno della manifestazione, verrà acclusa una documentazione di sintesi degli interventi di tutti i convenuti.

Ingresso alla degustazione € 10.00, bicchieri in sala (per i Soci FISAR, AIS e ONAV ingresso gratuito)

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