Vini Siciliani: A Milano un triplice exploit dei Paladini.

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Un successo anche stavolta – persino superiore alle previsioni – quello fatto registrare nel capoluogo lombardo dalla ennesima iniziativa promozionale dei “Paladini” che continuano senza soste la loro dichiarata mission di propagazione della conoscenza dei migliori vini di Sicilia, creando intelligenti occasioni per incentivare i consumi nei luoghi più opportuni. Centinaia i buongustai milanesi che hanno decretato il “tutto esaurito” nelle tre consecutive serate che l’innovativo e centrale Ristorante “Paradosso” (in collaborazione con il mensile “A Tavola“, autorevole voce della grande cucina italiana nel mondo) ha dedicato ai prodotti del “Rinascimento siciliano” selezionati e presentati dal presidente della meritoria e ormai conosciuta Associazione, avv. Diego Maggio, che ha indossato ancora la prestigiosa toga color porpora con i fregi dorati.

All’elevato target di commensali sono stati proposti veri gioielli del calibro e del pregio di Pellegrino, Miceli, Murana, Case di Pietra, La Lumia, Rapitalà, Platamone, Bianchi-Mirabella, Curatolo, Entella, Calatrasi, Fina e Florio-Duca di Salaparuta: una panoramica assortita e consistente della svolta qualitativa inesorabilmente intrapresa da chi produce vino nell’isola del sole. All’aperitivo e al dessert, stupore ed ammirazione per gli ottimi Marsala e gli straordinari Passiti di Pantelleria (tutti di Consorziati), nonché per le incredibili Grappe di Marsala e di Moscato Passito di Pantelleria.

Poi, dal grillo al catarratto, dall’inzolia allo zibibbo e al nero d’Avola – concepiti per lo più in purezza o talora in blend con qualche cultivar alloctona – i vini che hanno accompagnato lo sfizioso menù del “Paradosso” hanno davvero offerto l’immagine più autentica della enologia siciliana contemporanea, indirizzata da qualche tempo verso una valorizzazione dei vitigni tipici regionali.

Il trittico di appuntamenti enogastronomici ha dato modo a Diego Maggio di individuare e insignire tre nuovi “Paladini”: lo scrittore-giornalista siciliano Matteo Collura (biografo di Sciascia e redattore letterario del “Corriere della Sera”), Emilio Ridolfi (pavese, direttore marketing della “Pellegrino”) e Danilo Angè (celebre chef milanese, patron del “Paradosso”). Ospite d’onore dell’ultima serata la giornalista Anna Pesenti-Buonassisi, profonda conoscitrice dei vini siciliani e anch’ella Paladina.

Le suggestive cerimonie per la consegna delle pergamene sono state salutate da entusiastici applausi dalla nutrita platea degli intervenuti, fra cui una delegazione della Baccheide e un’altra della Commanderie des Cordons Bleus de France. Una parentesi di grande prestigio è stata offerta ai Paladini con l’invito all’esclusivo pranzo (celebrato nella cripta dell’Aula Magna) per l’inaugurazione dell’Anno Accademico della Università Cattolica del Sacro Cuore, le cui portate hanno visto l’abbinamento con alcuni grandi vini di Sicilia. La qual cosa è valsa all’avv. Maggio la gratitudine del Rettore prof. Lorenzo Ornaghi.

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