I vini DOC Friuli Grave al Teatro Eliseo di Roma in occasione della Prima della “Vedova Scaltra” l’

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Dopo i tanti abbinamenti che hanno visto i vini delle Grave protagonisti in vari appuntamenti romani, il Consorzio ne propone uno decisamente di altissimo profilo: quello con la cultura. E lo fa in una sede di assoluto prestigio, il Teatro Eliseo, uno dei templi del teatro italiano, tra i più importanti, in quanto a prestigio e a programmazione, tra i palcoscenici del nostro Paese. In seguito a un accordo con Vincenzo Monaci, Presidente dell’Eliseo e grande appassionato di vini che produce lui stesso con un buon successo, il Consorzio DOC Friuli Grave ha ottenuto di poter presentare alcune delle etichette del territorio nel corso di due “prime” di grande rilievo. La sera dell’8 gennaio, infatti, i vini delle Grave “bagneranno” l’esordio de “La vedova Scaltra”, celebre commedia del grande Carlo Goldoni, rivisitata da Lina Wertmüller, celebre regista di alcuni dei più bei film degli ultimi decenni (e anche lei, quando si dice il caso, produttrice di ottime bollicine). Una commedia fresca e ricca di quella briosa sensualità che rappresenta la cifra stilistica di Goldoni e che ben si addice al talento della Wertmüller, regista molto amata anche oltreoceano grazie al successo di alcune pellicole “cult” come “Pasqualino Settebellezze” e “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto” che hanno rappresentato una sorta di rinascita del cinema italiano dopo alcuni anni di torpore. Con le scene e i costumi di Enrico Job e l’interpretazione di Raffaella Azim, “La Vedova Scaltra” è uno degli eventi teatrali più attesi della prossima stagione. Ed è certamente motivo di vanto per il Consorzio poter presentare, in una serata di questo livello, una parata di alcune delle sue etichette più rappresentative e dei suoi vini più importanti: Pinot bianco, Refosco dal peduncolo rosso, Sauvignon, Traminer aromatico, Tocai friulano e Cabernet Sauvignon, arricchiranno con i loro profumi e colori il foyer dell’Eliseo,  destando sicuramente la curiosità degli spettatori che certo gradiranno questo inatteso fuoriprogramma. Il bis, trattandosi di teatro è d’obbligo, si avrà il 12 febbraio con la prima di “Otello”, l’immortale dramma dell’immenso William Shakespeare. Con Andrea Giordana a vestire i panni del Moro di Venezia, Marcello Prayer in quelli sofferti di Jago e Ivana Lotito in quelli tragici dell’innocente Desdemona, il tutto sotto l’attenta regia di Giancarlo Sepe. Un cast importante per una delle opere teatrali più celebri di tutti i tempi, l’archetipo stesso del dramma della gelosia. E anche in questa serata molto attesa dagli amanti del divino Shakespeare, gli spettatori avranno modo di degustare gli ottimi vini delle Grave in un connubio tra vino e cultura che, nei progetti del Consorzio, rappresenta il primo di una lunga serie di appuntamenti di questo genere.

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