Wine Spectator premia il Granache: di buon auspicio per il Tocai Rosso.

0

Sull’olimpo dell’enologia ci sono due vini a base Grenache. La “bibbia” del settore, il giornale americano Wine Spectator, quest’anno ha eletto migliore vino del mondo lo Châteauneuf-du-Pape Clos des Papes 2005, con 98 punti su 100. Al terzo posto della sua classifica incontriamo un altro Châteauneuf-du-Pape, è le Vieux Donjon 2005, con 95 punti. Il loro uvaggio è per il 70% Grenache, lo stesso vitigno che sui Colli Berici è chiamato Tocai Rosso. Una coincidenza su cui Paolo e Gianna Padrin, titolari dell’Azienda Agricola Le Pignole di Brendola, vogliono porre l’accento.

Certo, tra la Cote du Rhone e i Colli Berici esistono molte differenze: cambia la composizione del terreno (in prevalenza alluvionale lungo il Rodano, vulcanico sui Colli Berici) cambia la latitudine e il clima, più caldo e ventilato in Francia rispetto ai colli vicentini. Ma sono differenze che non giustificano l’abisso che esiste tra l’affascinante complessità dei grandi vini francesi a base Grenache e i vini da pronta beva dei Colli Berici. “Semplicemente – spiega Paolo Padrin – sui Colli Berici non si sono ancora capite le potenzialità di questo vitigno. Se si diminuiscono le rese per ettaro e si porta l’uva ad una maturazione ottimale si possono ottenere grandi vini, anche sui Colli Berici”.

Trattando l’uva Tocai Rosso (o meglio: Tai Rosso, stando alla  modifica imposta dagli Ungheresi) in questo modo Le Pignole stanno ottenendo risultati lusinghieri con il Torengo, Tocai Rosso 100% affinato per otto mesi in barrique e tonneaux di secondo passaggio. “Il nostro Tocai Rosso – spiega Gianna Bortolomai Padrin – presenta una grande eleganza al naso: emerge il frutto, con il lampone e i frutti del sottobosco. Quindi il pepe nero e le erbe aromatiche. In bocca è avvolgente, polposo, di notevole freschezza, lievemente tannico e di grande persistenza”. Torengo è un vino complesso e di buon equilibrio, che esprime un carattere che mai si era visto in un Tocai Rosso dei Colli Berici. “È la dimostrazione delle potenzialità di questo vitigno – concludono i Padrin – ci auguriamo che altri produttori inizino a crederci e seguano il nostro esempio”.

Share.

Leave A Reply

NON PERDERTI NULLA!
 Iscriviti alla Newsletter
Puoi essere il primo a ricevere aggiornamenti e contenuti esclusivi direttamente nella tua casella di posta.
Iscrivimi
Prova, ti puoi cancellare in un qualsiasi momento. Niente SPAM, una sola email alla settimana.