Franciacorta alla VIII giornata dei Vini di Lombardia.

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Presentata al Circolo della stampa la guida dei Vini Gambero Rosso-Slow Food 2008 che ha attribuito alla Franciacorta ben 7 Tre Bicchieri, massima valutazione consacrata a livello internazionale, il riconoscimento al miglior enologo dell’anno, e alle migliori bollicine dell’anno. Insomma, un paniere di premi che posiziona le bollicine di Franciacorta al vertice dell’intera produzione italiana.

“Un riconoscimento meritato da una regione che ha saputo guardare al suo territorio modificandone l’economia per assecondare la sua vocazione alla produzione di vini di altissima qualità – afferma la vicepresidente e assessore all’Agricoltura Viviana Beccalossi-. La Lombardia registra anche quest’anno un forte incremento dei riconoscimenti per i suoi prodotti e per i Franciacorta in particolare”. Il riconoscimento, auspica ancora l’assessore “della qualità dei prodotti regionali che sia sempre più apprezzata dai consumatori lombardi, che devono essere i primi a conoscerla e a valorizzarla”.

La manifestazione ha visto la partecipazione di Daniele Cernilli del Gambero Rosso, curatore della guida, il quale ha sottolineato quanto i Franciacorta siano diventati prodotti di qualità straordinaria, risultato di un territorio dove storie contadine si mescolano con storie di imprenditori che mettono nell’agricoltura tutta la loro esperienza. Nella fusione tra le varie esperienze trasformano un settore da primario avanzato struttura che ha in sé mentalità e metodi da terziario”.

“Una operazione, quella della guida dei vini” sostiene Gigi Piumatti di Slow Food, “che mette in campo un esercito di degustatori con una esperienza e professionalità ormai pluridecennale. La garanzia della visione completa dell’intero panorama italiano sottolinea il valore dei vini a cui diamo i massimi riconoscimenti “.

“Ma non è solo il numero dei Tre Bicchieri ad essere simbolo della qualità franciacortina. A questi, per una corretta valutazione nel suo complesso, si aggiunge il numero ancora più importante di Due Bicchieri rossi ottenuti, vale a dire quella fascia di prodotti che fa la massa critica dei vini importanti, la quantità che permette di portare il nome della Franciacorta in giro per il mondo” conclude Giacomo Mojoli, della Slow Food Editore.

“I nostri vini, infatti, sono sempre più apprezzati e conosciuti in tutto il mondo –sostiene Ezio Maiolini, presidente del Consorzio per la tutela del Franciacorta- segno che l’ identità del territorio insieme alla qualità del prodotto rappresentano un binomio inscindibile e soprattutto imbattibile”.

“I riconoscimenti delle guide -commenta Adriano Baffelli, direttore del Consorzio –  rappresentano per noi il punto di partenza che si presenta ogni anno ad un gradino più alto e che, dati alla mano, ogni anno riusciamo a superare. Anche quest’anno, il 2007, con la sua ottima vendemmia da vigneti sempre più maturi, e quindi in grado di esprimere il meglio delle loro potenzialità, ci ha consentito di portare in cantina delle uve superbe. Adesso occorre solo pazienza: per assaggiare la qualità dei Franciacorta dovremo aspettare il 2010. 

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