Oltrevini chiude e pensa già al futuro: raddoppiando.

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Cala il sipario su Oltrevini ed è già tempo di bilanci: positivi per i risultati raggiunti e promettenti per il ruolo che la manifestazione assumerà nel corso dei prossimi mesi. Da sempre fondamentale vetrina della produzione enologica del territorio oltrepadano, la Rassegna ha dimostrato, ancora una volta, di essere il palco privilegiato per dibattere le grandi questioni che riguardano il futuro dell’Oltrepò Pavese. Ne sono un esempio i convegni – organizzati, in ordine temporale, dal Gruppo Intesa SanPaolo, dal Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese e infine da Equal, Progettò Oltrepò  – che hanno ribadito l’importanza del ruolo del sistema bancario a sostegno della crescita dell’imprenditoria agricola; affrontato l’argomento spinoso della nuova OCM; discusso finalmente, e concretamente, di un Distretto vitivinicolo dalle caratteristiche chiare, pronto ad affrontare le sfide future.

L’interesse intorno all’ambito vitivinicolo del nostro territorio è stato confermato non solo dagli oratori e dalle autorità che si sono avvicendate al tavolo dei relatori (tra cui anche il sottosegretario all’agricoltura Gianni Mongiello) ma soprattutto dal pubblico di appassionati che hanno partecipato a Oltrevini. Curiosi e attenti sono numerosi (oltre 400) i wine lovers che hanno partecipato alle degustazioni guidate in programma ogni sera, così come è consistente la cifra dei visitatori che hanno acquistato il vino dell’Oltrepò in “mostra”, confrontandosi direttamente con i produttori presenti, e dimostrando di apprezzarne la qualità sempre più diffusa

L’Area gastronomica, rinnovata strutturalmente, ha riaffermato l’importanza della gastronomia tipica locale, ribadendo il ruolo fondamentale  e imprescindibile di un progetto comune che rafforzi l’eno gastro turismo sul nostro territorio. Nonostante le difficoltà incontrate al debutto della manifestazione, dovute all’improvviso nubifragio scatenatosi sul primo Oltrepò, l’organizzazione e tutte le forze interessate hanno fatto in modo che Oltrevini si svolgesse secondo programma, sostenendo con ulteriore determinazione il valore  storico e strategico di questo evento, che è riuscito a convincere dell’esistenza di un territorio che ha stima di se e vuole essere amato.

In attesa di conoscere le decisioni inerenti al futuro della manifestazione, il progetto più attendibile (coadiuvato dall’appoggio delle Amministrazioni locali  e dal sostegno degli Enti territoriali) sembra essere quello di sdoppiare l’anima di Oltrevini con due appuntamenti stagionali: il primo dedicato esclusivamente al vino, il secondo al comparto dei prodotti tipici, dei sapori tradizionali e delle attività artigianali.

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