Grazie al successo di Excellentia 2007 l’evento ritorna annuale.

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“L’edizione di Excellentia che si è appena conclusa a Montefalco ci induce a voler ripetere l’evento ogni anno anziché con cadenza biennale.” E’ questo l’augurio e l’intenzione di Gabriele Ricci Alunni, Presidente AIS Umbria e organizzatore di Excellentia – Città e Vini da meditazione, a seguito del successo dell’evento che ha chiuso i battenti domenica 16, dopo quattro giorni di appuntamenti a Perugia e Montefalco, dedicati ai vini dolci di tutto il mondo.

A dare coraggio a Ricci in questa sua volontà sono sicuramente anche i complimenti ricevuti pubblicamente dal Vicepresidente AIS, Antonello Maglietta, che, nella giornata conclusiva, ha confermato l’appoggio dell’associazione nazionale alla manifestazione. Un appoggio che sarà sicuramente crescente, perché l’evento umbro lo merita in virtù del suo elevato livello qualitativo, sia intermini dei 450 vini presenti, sia in termini di personale qualificato alla guida delle degustazioni in programma, capace di far entrare il pubblico nelle caratteristiche più recondite dei migliori vini internazionali. Pubblico, che, dal canto suo, si è dimostrato estremamente motivato, arrivando ad Excellentia ben sapendo cosa voleva e apprezzando, oltre al vino, anche le bellezze della nostra regione.

A proposito delle presenze, Excellentia 2007 ha presentato una sostanziale differenza rispetto alla precedenti edizioni: la maggior parte delle persone giunte a Montefalco sono arrivate da fuori regione, soprattutto da quelle limitrofe. Si è verificato, insomma, il superamento da parte del pubblico non umbro rispetto a quello di casa, richiamato, evidentemente da altri importanti eventi che si sono svolti in contemporanea nella nostra regione e nei confronti dei quali comunque Excellentia ha retto bene il confronto. “E’ un dato importante questo –sostiene Ricci- perché dimostra che anche questo evento può essere un ottimo strumento di promozione del territorio, anche se i vini che presenta non sono solo quelli umbri.”

Oltre alle degustazioni, gli appuntamenti in programma che hanno riscosso maggiore successo sono state le cene a tema svoltisi a Villa Pambuffetti. I due giovani chef, Piero d’Agostino e Marco Bistarelli hanno superato se stessi per la gioia dei commensali presenti. “Anche questa –ha commentato Ricci- è un’iniziativa che abbiamo sperimentato per la prima volta nella storia dell’evento e che ripeteremo sicuramente perché abbiamo avuto la conferma che assaporare i vini con abbinamenti adeguati, come quelli con i prodotti tipici della loro stessa zona di provenienza, è uno dei migliori modi per apprezzare tutte le caratteristiche sia del vino che degli altri prodotti. Quest’anno, per esempio,  abbiamo voluto dedicare una di queste cene alla Sicilia, ospite d’onore di Excellentia, abbinando i vini locali con i piatti dell’isola. Un’esperienza indimenticabile, grazie anche ai sommelier siciliani che hanno magistralmente raccontato i nettari dell’isola. Penso .conclude Ricci- che in ogni prossima edizione di Excellentia ospiteremo una regione diversa, degustandone i piatti tipici e i vini autoctoni, andando a conoscere più approfonditamente quella regione e i frutti della sua terra.”

L’unica nota polemica è emersa dal convegno di domenica “Cresce la domanda dei vini passiti? Il polso del mercato in Italia e all’estero” organizzato in collaborazione con l’Associazione Nazionale Città del Vino e con il Movimento Turismo del Vino, in cui i rappresentanti del settore e soprattutto i produttori hanno criticato la legge OCM nel settore Vitivinicolo che, come è successo per altri prodotti, anche per il vino permette l’utilizzo di materie prime scadenti, a danno della qualità. Come è stato sottolineato da più parti, i vini dolci sono un prodotto di nicchia, la cui caratteristica principale è rappresentata dalle peculiarità fornite dall’area di provenienza, per cui ogni vino è diverso e porta in sé gli aspetti del territori da cui nasce. Anziché valorizzare tali differenze e farne un punto di forza del mercato dei vini passiti, secondo molti, l’OCM permetterebbe un appiattimento verso il basso del mercato stesso, a scapito delle produzioni di qualità e, in ultima istanza, dei consumatori.

Grande apprezzamento è stato, inoltre, espresso anche dai produttori presenti ad Excellentia 2007, per l’alto livello qualitativo e lo spessore culturale dell’evento. “Ciò ci riempie di soddisfazione -ha concluso il Presidente AIS Umbria- perché i nostri sforzi sono stati ripagati ampiamente. Non dimentichiamo che sono stati circa 50 i sommelier impegnati nei quattro giorni dell’evento a seguire le venti degustazioni a tema previste dal programma più quelle a richiesta presso l’Enoteca Permanente. A tutti loro va il mio ringraziamento personale, così come al Comune di Montefalco e quello di Perugia che hanno sostenuto fortemente la manifestazione insieme agli sponsor, dandoci la possibilità di raggiungere questi risultati.

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