I rosé di Franciacorta al top della classifica. Una serie di riconoscimenti ai Franciacorta Rosé

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Sembrava una moda, ma si sta trasformando sempre di più in uno stile di vita: il vino si colora di rosa e  le bollicine rosé di Franciacorta si affermano sul mercato e ricevono sempre maggiori consensi. I riconoscimenti ricevuti dalla giovane giuda del Gambero Rosso, edizione 2008, lo dimostrano. Una guida giovane come la diffusione e la richiesta che si sta sviluppando per questo vino dalle caratteristiche così particolari eppure così semplici e immediate che viene presentata in coincidenza con la stagione più calda, proprio per sottolineare le particolari caratteristiche dei vini in rosa. In realtà in Franciacorta la produzione dei Rosé non è una novità degli ultimi tempi, ma è una scelta ben radicata soprattutto tra le cantine storiche. Nuova è la richiesta che viene soprattutto dai giovani e, -contrariamente a quanto si dice-, non in particolare dal pubblico femminile, ma molto da un pubblico di conoscitori che trovano nei Rosé un modo disinvolto e rilassato di bere. Infatti il loro sempre  maggiore successo nasce proprio da una serie di caratteristiche che vanno ben oltre le mode e che li rendono perfetti in qualunque momento, equilibrati, appaganti.

Innanzi tutto i Rosé, per le percentuali sempre più alte di pinot nero presenti nella cuvée, sono un vino fresco ma mai eccessivamente tannico con una struttura importante ma non aggressiva che conferisce loro uno stile versatile adatto particolarmente a tavola in ogni occasione e in grado di risolvere qualunque esigenza di abbinamento. I Rosé di Franciacorta sono perfetti a qualunque ora del giorno, anche come aperitivo seguendo suggestioni d’oltralpe. Infatti, giocando con le temperature diventano meno impegnativi e soddisfano anche palati giovani ancora alla ricerca del proprio vino del cuore. Il colore poi, è affascinate e seduttivo e intrappola lo sguardo costringendolo a seguire il gioco delle bollicine nel bicchiere.

Le richieste di Franciacorta Rosé hanno superato del 4 per cento quelle del 2006 che a loro volta aveva superato di più del 3,5 per cento l’anno precedente. Un incremento che già si dichiara ulteriormente importante per la stagione che verrà. Ed è proprio per soddisfare la sempre maggiore richiesta di questa tipologia, intuendone le potenzialità, che i produttori di Franciacorta, lungimiranti, avevano già investito in nuovi impianti. Per l’esattezza quest’anno sono entrati in produzione circa 100 ettari di vigneti nuovi impiantati mediamente tra il 2003 e il 2004 dei quali il 70 per cento di chardonnay, il 10 per cento di pinot bianco e il rimanente 20 per cento di pinot nero. Appunto, è proprio al pinot nero che sono state prestate le attenzioni maggiori, un vitigno difficile da interpretare ma che qui in Franciacorta ha trovato una collocazione ideale e un impiego che ne esalta le caratteristiche. Insomma, già all’uscita della prima guida datata 2008 il Franciacorta trova un suo spazio di grande rilievo, a dimostrazione di una qualità sempre più alta e, confermata negli anni, in continuo aumento.

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