Enosimposio Assoenologi Sicilia: per la Sicilia non 70 ma 35 milioni di euro dall’OCM Vino.

0

Guardare il mercato” è questa l’unica soluzione dei problemi legati al settore vitivinicolo, emersa nell’interessante dibattito incentrato sulla riforma dell’Ocm che ha fatto seguito alla sessione di apertura del 13° Enosimposio Assoenologi Sicilia. L’abolizione dello zuccheraggio e della distillazione, la riduzione della superficie estirpabile dal 400 a 200 mila ettari tra gli argomenti trattati. Nell’intervento di Michele Riccobono, dirigentedell’IRVV, emergono informazioni dettagliate sulle possibilità di ricevere aiuti finanziari alle aziende siciliane principalmente per la ristrutturazione dei vigneti, azioni promozionali nei Paesi terzi, vendemmia verde. “Le modifiche introdotte dalla riforma dell’ocm vino non risolveranno certamente i problemi dei viticultori siciliani basti pensare che l’Italia riceverà la somma di 190 milioni di euro su 1,3 miliardi destinati all’UE, di cui soltanto 35/40 andranno alla Sicilia, che fino ad oggi ha ricevuto 70/80 milioni di euro“.  Qual è la soluzione? “Bisogna fare sistema – aggiunge Riccobono – per competere con i mercati mondiali emergenti come la Cina e l’India, organizzare una pianificazione di marketing per piazzare il prodotto“.

Presenti anche esperti, tecnici e rappresentanti del settore fra cui il neo direttore dell’Istituto Regionale della Vite e del Vino (IRVV) Gianmaria Sparma; Lino Ferrantello – in rappresentanza dell’Assessorato Agricoltura guidato da Giovanni La Via. A moderare i lavori Vincenzo Melia, dirigente dell’IRVV. La prima relazione del dott. Gianfranco Tempesta, presidente nazionale M.I.V.A., riguarderà le prospettive del vivaismo vitivinicolo, settore in fase di rivoluzione che si è recentemente differenziato in sistemi territoriali e che si trova nella fase di passaggio dalla produzione di barbatelle selvatiche a quelle innestate, in vista di maggiori garanzie (soluzione dei materiali, praticità dell’impianto, controlli sanitari). Nel settore vivaistico siciliano le previsioni future sono in vista del raggiungimento del 90% di barbatelle innestate entro qualche anno sulla stima delle oltre otto milioni  innestate poste a dimora nella presente annata.

La ricercatrice Margherita Squadrito espone i risultati delle esperienze di appassimento delle uve Zibibbo al sole e in fruttaio condizionato. La relatrice pone in evidenza come con quest’ultima pratica si limitano le reazione di degradazione a carico dei composti terpenici legati (sostanze odorose) ma non  a carico dei liberi. Un’approfondita riflessione sulla possibilità di sostituire le proteine vegetali alle comuni proteine animali (nocive alla salute) nel processo di chiarificazione dei vini, sarà tenuta dal prof. Rocco Di Stefano e dal prof. Onofrio Corona. La pratica che prende il nome di “collaggio” ha già dato risultati positivi seppur in via di definizione dei processi. Un appello accorato è stato rivolto dal segretario di sezione, Giacomo Manzo, enologo e funzionario dell’Irvv, affinché “i tecnici presenti si facciano parte in causa nel rappresentare alle istituzioni, ai rappresentanti delle categorie di appartenenza, alle centrali cooperative, il destino avverso delle nuove modifiche comunitarie tutelando non solo il proprio posto di lavoro ma anche il reddito degli agricoltori“.

Share.

Leave A Reply

NON PERDERTI NULLA!
 Iscriviti alla Newsletter
Puoi essere il primo a ricevere aggiornamenti e contenuti esclusivi direttamente nella tua casella di posta.
Iscrivimi
Prova, ti puoi cancellare in un qualsiasi momento. Niente SPAM, una sola email alla settimana.