Oltre 1000 visitatori per il “Calabria Wine Days”.

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Sono quelle dei ristoranti “L’Approdo” di Vibo Marina e “MilleSeicentoNove” di Cerisano (CS) le migliori carte dei vini per la qualita’, l’efficacia e la competenza nella comunicazione dei vini calabresi. I due locali sono risultati, infatti, i vincitori “ex-aequo” del concorso “Carta Canta” indetto dai sommelier dell’Ais nell’ambito del “Calabria Wine Days 2007″. Ad aggiudicarsi, invece, gli sfavillanti trofei “assaggiavini” (creati dall’estro artistico di Gerardo Sacco) del concorso per il miglior sommelier non-professionista, la cosentina Carmela Mauro e Fabio Provenzano di Reggio Calabria, giudicati, dopo una rigorosa selezione, i sommelier piu’ competenti e preparati della regione. Si e’ concluso con un’applauditissima cerimonia di premiazione, oggi a Lamezia Terme, il “Calabria Wine Days” che per tre giorni – dal 9 all’11 giugno – ha fatto diventare la citta’ “baricentro” e “capitale” del vino e del turismo enologico calabrese. Il primo bilancio dell’evento e’ assai lusinghiero per gli organizzatori: oltre mille visitatori, 560 degustatori muniti dei calici piu’ appropriati, trentotto aziende vitivinicole, settecento bottiglie stappate, un convegno di livello nazionale sull’enoturismo, un work-shop, due concorsi e una mostra storica.

Si e’ rivelata, infatti, la piu’ importante “vetrina” del panorama enologico regionale la tre giorni promossa dall’associazione dei sommelier (AIS) insieme al Comune di Lamezia Terme, all’Assessorato regionale al Turismo, con la collaborazione dell’Ordine regionale dei giornalisti e dell’Associazione interparlamentare “Luigi Veronelli” e il sostegno dell’Unioncamere regionale. Una kermesse, il “Calabria Wine Days”, mirata alla conoscenza del patrimonio enologico e degli itinerari calabresi del turismo del vino, che si e’ laureata anche importante “salone” del mondo enologico regionale. E si e’ trattato, senza dubbio, di un autentico successo. E’ stato centrato in pieno l’obiettivo di mettere in mostra la qualita’ raggiunta dall’enologia regionale e di comunicare questa consapevolezza, rendendone partecipi innanzitutto il mondo dell’informazione, gli stessi sommelier calabresi e una schiera di invitati appartenenti al mondo della cultura, dell’imprenditoria, delle professioni e della politica. Nella suggestiva cornice seicentesca del chiostro di San Domenico e dell’adiacente teatro Umberto I di Lamezia si sono celebrati i progressi del grande, variegato, vigneto che si estende dal Pollino allo Stretto.

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