Conclusioni partecipazione del Consiglio per i vini DOC e IGT della provincia di Agrigento alla man

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Si è conclusa domenica 3 giugno la kermesse di “Vini nel Mondo”, durante la quale sono stati presentati i vini delle sedici aziende agrigentine che hanno aderito all’organizzazione del Consiglio Interprofessionale per i vini DOC e IGT. Durante la tre giorni spoletina, numerosi appuntamenti ed una capillare azione promozionale nei confronti di un qualificato pubblico di operatori, giornalisti e semplici appassionati. Venerdi i vini agrigentini, dopo la presentazione al Teatro Caio Melisso, hanno accompagnato il buffet in sala stampa, catturando l’attenzione di tutti gli operatori della comunicazione e ricevendo numerosi apprezzamenti. Sabato, giornata clou della manifestazione, si sono svolte le degustazioni dei vini di territorio. Al Chiostro di San Niccolò Daniela Scrobogna, Sommelier e Responsabile della didattica dei Corsi AIS, nonché esperta di tecnica di degustazione ed analisi sensoriale, ha guidato i partecipanti in un incantevole percorso attraverso i Territori del Nero d’Avola con la degustazione di otto magnifici vini.

Il Gurra 2005 dell’Azienda Agricola Agareno e il Nero d’Avola Pianadeicieli dell’Azienda Giambalvo hanno esibito il deciso carattere salino e le fresche note iodate dei vini di mare. Il Gibilmoro 2005 dell’Azienda Agricola Di Prima, di decisa mineralità, ha mostrato le caratteristiche dei territori intorno al Lago Arancio, particolarmente vocati alla viticoltura. L’Intenso 2004 di Convivio, il Villa Noce 2003 della Cantina La Torre e il Vrucara 2004 Feudo Montoni, tutti in grandissima forma, hanno ben raccontato la potenza e la solidità dei territori di collina. Infine, il Tenuta d’Apaforte 2000 dell’Azienda Quignones ha mostrato la longevità dei rossi di pianura, mentre il Nikao passito 2005 delle Tenuta La Lumia ha illustrato come il Nero d’Avola si presti a seducenti sperimentazioni. A seguire, i sette Vini bianchi dal fascino mediterraneo hanno colpito per la loro pulizia e personalità, inattesa in un territorio che viene solitamente indicato come ideale per la coltivazione di uve a bacca rossa. I vini, tutti dell’annata 2006, sono stati presentati sia in funzione del territorio di provenienza, sia dei vitigni utilizzati: gli autoctoni, poco noti ai presenti, sono stati notevolmente apprezzati.

Partendo dall’Intrigante di Cummo e dal delicato e fresco Ipsas della Casa Vinicola Lanzara, entrambi da uve Catarratto in purezza, la degustazione si è svolta lungo un crescendo di sensazioni complesse ed affascinanti. Se Aquilae, blend di Catarratto e Inzolia di Viticoltori Associati, è piaciuto per il suo equilibrio, il Sambuca di Sicilia Bianco DOC di Cellaro ha colpito per il tocco burroso. A seguire due vini da uve Inzolia: di pianura quello dell’Azienda Martorana, ben espresso nelle dolci sensazioni olfattive, di mare il Dietro le Case Menfi DOC dell’Azienda Agricola Barbera, profondo, minerale e dalla notevole intensità aromatica. Infine, il Grillo dell’Azienda Di Giovanna, dai piacevoli sentori di erbe selvatiche e fiori di mandorlo. Un successo che Domenica, nella giornata dedicata alle degustazioni libere, ha coinvolto un grande numero di visitatori, che hanno molto apprezzato anche gli abbinamenti tra i vini, i formaggi tipici e l’olio extravergine di oliva Dioscuri presentato da Nicola Perricone.

Il prossimo appuntamento sarà il 7 e l’8 Luglio a Monaco di Baviera, per una tappa internazionale che vedrà i vini agrigentini nuovamente protagonisti.

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