Al Salento il Premio al Territorio.

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Si è svolta dal 20 al 23 maggio 2007 il viaggio degli enotecari Vinarius nel Salento tra Brindisi, Lecce e Taranto svolgendo numerose iniziative che hanno coinvolto le aziende, le cantine e vigneti del territorio, dalle Tenute Rubino al Castello Monaci di Salice Salentino. E proprio Il Premio al Territorio, che è stato istituito da Vinarius nel 2002 con cadenza biennale, viene attribuito quest’anno al Salento perchè, come dalle motivazioni del Premio, ha saputo testimoniare, partendo dal vino e con il vino, capacità innovative e moderne unite a un rigoroso rispetto del passato e delle tradizioni. La prima edizione, nel 2004, è stata vinta dalla Valtellina. Lunedì 21, nella spendida cornice della Tenuta Moreno di Mesagne, sono stati premiati, come già annunciato al Miwine 2006 dal Presidente Francesco Bonfio: l’Associazione Grandi Vini del Salento, il giornalista Mino Taveri, Francesco Grieco, ricercatore presso CNR e il Fornello da Ricci di Ceglie Messapica, come eccellente testimonianza della tradizione enogastronomica locale. Nell’occasione sono state premiate, inoltre, le Camere di Commercio di Brindisi, Lecce e Taranto.

I testimolial e i destinatari del premio sono stati scelti fra enti e personaggi che del Salento hanno sostenuto, promosso, tramandato storie e tradizioni, episodi di vita sociale e quotidiana e che si sono impegnati perchè tutto questo patrimonio non andasse perduto, ma assumesse una dimensione extraterritoriale. All’interno del viaggio si inserisce anche il convegno svoltosi martedì 22 maggio presso l’Istituto Professionale Alberghiero di Brindisi “Guadagnare in salute”. Il ruolo delle enoteche per un consumo ragionato e consapevole, su cui è intervenuto anche il Ministro per l’Agricoltura, le Foreste e l’Alimentazione Paolo De Castro e il Sottosegretario al Ministero della Salute Antonio Gaglione. Gli altri relatori sono stati Luca Sarais (enotecario) Francesco Grieco (ricercatore presso il CNR di Lecce) Antonella Ricci (ristoratrice) Luigi Rubino (imprenditore vinicolo) Giorgio Grai (enotecario, winemaker) e Cristina Barbagli (gionalista, nutrizionista).

Le conclusioni sono state affidate appunto al Senatore Antonio Gaglione, Sottosegretario al Ministero della Salute e a Paolo De Castro, Ministro per l’Agricoltura, le Foreste e l’Alimentazione. Ha moderato Lamberto Sposini, giornalista e ambasciatore Vinarius. Il Premio dunque, se da un lato conferisce maggior prestigio al territorio selezionato, dall’altro, in un’ottica di scambio, ha permesso agli enotecari Vinarius di approfondire le proprie competenze sui vini, sui prodotti locali, sulla storia e la cultura salentina. Un premio, dunque per chi premia e per chi è premiato. In settembre, come ultimo step del riconoscimento di Vinarius al Salento, in tutte le enoteche associate, oltre 120 su tutto il territorio italiano, si terrà una settimana di degustazioni e promozioni dei vini e dei prodotti salentini; alla settimana salentina sarà dedicato un numero speciale di “Vinarius” periodico dell’associazione.

Perchè il Salento
I salentini dicono di sè che sono ammalati della loro terra “Che possono lasciare con i piedi ma mai con la testa”. In uno speciale del Sole24Ore, il Salento è stato definito la California italiana, e con lo stato americano la penisola pugliese ha davvero molte affinità. Innanzitutto è simile geograficamente: una penisola allungata in un mare “Maldiviano”, un clima di grande piacevolezza, un luogo dove si incontrano passato e futuro. Il passato nella grande tradizione agricola, il futuro nella ricerca e in alcune imprese d’avanguardia.Tre province dalla personalità distinta: Brindisi, capolinea dell’Appia, con i suoi paesaggi bianchi e il suo sentirsi aperta verso l’Oriente fin dai tempi dell’antica Roma, Lecce, dorata per le infinite trasparenze dell’architettura e dell’arte barocca, e Taranto con la sua tradizione marinara. Una straordinaria ricchezza enogastronomica: vini che stanno nascendo a nuova e più elevata identità, l’olio fragrante e intenso, le verdure, il pesce e le carni cosiddette povere costituiscono una cucina ricca di proposte originali e succulente. La tradizione della ceramica e della terracotta è ispiratrice di un artigianato semplice, ma di grande eleganza, soprattutto nei grandi piatti che ospitano le infinite variazioni gastronomiche. Un mare maldiviano, ai piedi dell’alta costa rocciosa, dove si aprono le grotte. Infine la promozione e l’uso della conoscenza scientifica come fattore di attrattiva per nuovi gruppi industriali italiani ed esteri. L’area jonico-salentina ambisce ad essere uno degli snodi strategici del sapere scientifico di tutto il Mediterraneo: di qui la presenza di un laboratorio di nanotecnologie, di un centro del CNR. Tutti motivi per fare di questa “Zattera persa nel mare nostrum” una nave pronta a navigare nel futuro, un territorio degno di un premio importante come il Premio Vinarius.

I premiati

Premio alla rappresentanza della produzione vinicola

Associazione Grandi Vini del Salento
Per aver saputo far convergere l’interesse privato in un’ampia strategia finalizzata a promuovere unitamente la produzione vinicola del territorio salentino, attraverso operazioni di comunicazione, percorsi  formativi, recupero di tradizioni locali, superando anacronistiche barriere, con una visione attuale e moderna del concetto di impresa.

Premio al personaggio che ha contribuito con la ricerca alla conoscenza migliorativa dei vitigni locali

Francesco Grieco
Per le importanti ricerche effettuate presso il CNR di Lecce sui ceppi di lieviti tipici delle diverse accessioni di Negroamaro e Primitivo, vitigni caratteristici dell’area salentina, fornendo strumenti di conoscenza capaci di migliorarne le caratteristiche organolettiche e di conferire loro personalità esclusiva a espressione forte del territorio.

Premio al personaggio che ha contribuito alla conoscenza del Territorio attraverso la comunicazione

Mino Taveri
Per aver portato nella sua professionel’anima giovanile del Salento, con particolare attenzione al basket, che nel territorio ha vissuto stagioni felici,e per la sua personale interpretazione della comunicazione sportiva in un ambito di così alta vocazione popolare.

Premio al Ristorante che ha mantenuto viva la tradizione del Territorio

Fornello da Ricci di Ceglie Messapica
Per aver saputo interpretare in chiave moderna e con continuità la tradizione familiare iniziata da Angelo Ricci di una cucina strettamente legata al territorio facendone l’espressione più autentica dell’enogastronomia salentina, capace di competere con la grande ristorazione italiana.

L’evento è stato organizzato grazie alle Camere di Commercio di Lecce, Brindisi e Taranto e all’Associazione Grandi Vini del Salento.

Vinarius – Associazione Enoteche Italiane
Fuori dai circuiti delle mode e dell’apparire, Vinarius è l’Associazione Enoteche Italiane costituita nel 1981 nel corso del 1°Convegno nazionale delle Enoteche svoltosi a Gorizia. Vinarius è nata, senza scopo di lucro, dalla profonda esigenza da parte di enotecari ed osti di imparare a conoscere sempre più a fondo il mondo del vino. Comprende più di 120 enoteche, dislocate sul territorio italiano ed in alcuni paesi esteri, che hanno il fine comune di divulgare la cultura del vino tra gli appassionati e non. La sede di Vinarius è a Milano. L’Associazione unisce i punti vendita specializzati nella scelta e nella proposta del vino al fine di migliorare i servizi per i consumatori, creare una immagine qualitativa rigorosa e inoltre favorire scambi di informazioni tra gli associati. Grazie ai molti consensi e a un numero sempre maggiore di associati che portano esperienze e conoscenze eterogenee, oggi Vinarius è uno degli interlocutori ideali del produttore serio: valorizza il buon vino di qualità e lo pubblicizza ai consumatori. Dal 1982 al 2002 Vinarius ha premiato il Vino dell’Anno, non trascurando l’attività editoriale con la pubblicazione di quaderni didattici dedicati al vino e al cibo. Il Premio si è trasformato poi, nel 2003, nel Premio al Territorio, con cadenza biennale, che intende valorizzare le varie realtà vitivinicole del nostro paese. Sempre dal 2003 sono stati istutuiti viaggi studio in un territorio italiano o estero alla scoperta di un nuovo vino.         

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