Vinitaly sostiene la qualità del vino italiano.

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Vinitaly si schiera a favore della vitivinicoltura italiana contro i produttori di falso vino d’autore made in Italy. Coldiretti ha presentato a Vinitaly 2007 una dimostrazione pratica dell’utilizzo di un ‘wine kit’ per produrre vini alterati, che ha già comportato in Nordamerica la diffusione di etichette fasulle, e che ora minaccia il mercato europeo grazie al ridotto costo delle confezioni e al moltiplicarsi delle vendite nei supermercati e via web. Un danno sicuramente elevato non solo in termini economici ma anche di reputazione per il vino italiano, in assoluto il più esportato nel mondo, secondo le indagini condotte da Veronafiere in occasione della 41^ edizione. “Riteniamo giusto che questa denuncia avvenga proprio nel corso della fiera vinicola più importante del mondo, con oltre 35.000 buyer provenienti da più di 100 paesi e migliaia di visitatori. Vogliamo dare un messaggio forte non solo ai nostri espositori, che in quanto presenti a Vinitaly, sono sinonimo di qualità e autenticità della loro produzione – ha dichiarato Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere – ma anche ai consumatori e a tutti gli amanti del vino italiano. Vinitaly infatti – prosegue Mantovani – non è solo una manifestazione ma un brand che intende tutelare e favorire la visibilità e l’accreditamento internazionale del vino italiano, sia con il grande evento di Verona sia attraverso il Vinitaly World Tour. Vinitaly si fa interprete delle istanze qualitative di tutti i produttori, anche nel sollecitare le autorità competenti a intervenire contro operazioni scorrette che rischiano di ripercuotersi negativamente su tutta la filiera vitivinicola”.

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