Festival del Franciacorta a Roma, successo clamoroso.

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Si è svolta all’Hotel Parco dei Principi la giornata conclusiva del Festival del Franciacorta con una straordinaria partecipazione di addetti al settore enogastronomico, giornalisti e appassionati delle bollicine bresciane. Circa 2.000 persone si sono avvicendate ai tavoli di degustazione delle trenta aziende franciacortine che hanno messo a disposizione dei visitatori le loro etichette di Franciacorta. La grande passione del pubblico romano per le bollicine di Franciacorta non è certo una novità, ma è stata sorprendente la partecipazione che ha visto centinaia di persone in coda già dall’apertura delle degustazioni, alle 16,30 di un normale mercoledì di campionato di calcio. Ma tutto questo evidentemente non è bastato a tenere a casa l’esercito di appassionati del bere che hanno assaggiato le nuove tipologie di Franciacorta pronte per il mercato in una sorta di anteprima al Vinitaly che inizierà da qui a tre settimane.

Un momento molto importante è stato il saluto dell’Assessore al Turismo della Provincia di Brescia Riccardo Minini, che ha voluto sottolineare l’impegno delle Aziende vitivinicole della Franciacorta che hanno saputo dare un valore aggiunto anche in termini di tutela del paesaggio e dell’ambiente a un territorio storicamente conosciuto per le sue attività industriali. Il vino e la cura delle vigne – e quindi della campagna – hanno fatto da volano per la comunicazione di una intera area geografica ricca di storia, arte, cultura e di risorse ambientali che, così preservate, rappresentano un forte richiamo per il turismo non solo enogastronomico. “L’invito, conclude l’Assessore Minini – è a venire in Franciacorta per degustare i suoi vini direttamente dove nascono, assaporando anche l’emozione che dà il vivere storie e culture nuove dal loro interno, conoscere il territorio dove nascono”. Ed è stato lo stesso invito che aveva rivolto il Presidente del Consorzio per la Franciacorta, Ezio Maiolini “perché visitare le nostre cantine dove il Franciacorta riposa al buio e in silenzio, per molti lunghissimi anni, vuol dire poter entrare a contatto con la filosofia dei nostri produttori, capire il grande impegno e gli importanti investimenti che permettono al nostro prodotto di essere unico e inconfondibile”.


Segno della crescita dell’interesse e della cultura del Franciacorta sono stati la grande partecipazione al Master in Franciacorta organizzato dall’Ais e riservato ai sommelier diplomati e il conferimento del diploma di Ambasciatori di Franciacorta a due docenti Ais del Lazio e a due arrivati direttamente dalla Puglia, che si sono specializzati nella degustazione e nello studio delle bollicine bresciane. La manifestazione romana si concluderà definitivamente il 10 marzo con gli ultimi eventi specifici delle aziende organizzate per il Festival, ma proseguirà idealmente per tutti i nuovi e vecchi amici e appassionati che continueranno a degustare gli ormai “loro” Franciacorta.

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