Un nuovo autoctono per la Valdadige Terradeiforti.

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«Hoc est vitis silvestris quod vocatur oenanthium». Che significa : «Questa è una vite selvatica, che viene chiamata enantio». Così nel 1° sec. d.C. scriveva Plinio il Vecchio nella sua “Naturalis Historiae”. Duemila anni dopo, assieme ad altri viticoltori della Vallagarina, Roberta, Cristina e Giuseppe Fugatti contitolari dell’Azienda Agricola Roeno di Belluno Veronese hanno riscoperto questo vitigno autoctono e selvatico. Il risultato è stato un vino rosso in purezza di grande carattere, frutto di anni di ricerche nella scelta dei terreni e di microvinificazioni mirate. Un vino figlio del territorio e che pone un altro importante tassello nel rilancio della Terradeiforti e della Vallagarina.

E per una bottiglia speciale occorreva anche un’etichetta speciale. Per questo l’Azienda Agricola Roeno, all’inizio dell’anno, ha promosso un concorso nazionale. Ne è nata una piccola raccolta di capolavori, tra i quali la Commissione esaminatrice, composta da giornalisti ed esperti, ha selezionato l’etichetta di più forte impatto emotivo, il cui autore sarà premiato con una vacanza premio e con una selezione di bottiglie dell’Azienda. L’Enantio e le potenzialtà di questo nuovo vitigno saranno presentate in anteprima Al Cafè Opera in Bra – Liston 12, piazza Brà 8 -Verona giovedì 30 novembre 2006 ore 19.00 – 21.00.

Per maggiori informazioni visitare il sito www.cantinaroeno.com.

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