Tintilia dell’Azienda Agricola D’Uva: un grande rosso 100% Molise.

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Tintilia è il nome di un vitigno autoctono molisano tipico delle zone collinari dell’entroterra. Abbandonato in passato per varietà quantitativamente più feconde, è attualmente al centro di un’interessante opera di valorizzazione. L’Azienda Agricola D’Uva è uno dei principali attori della rinascita di questa varietà. Una delle espressioni più autentiche dell’enologia molisana è la varietà autoctona Tintilia, introdotta nella seconda metà del Settecento, durante la dominazione borbonica, in virtù dei commerci tra il Regno di Napoli e la Spagna. Il suo nome deriva probabilmente dall’etimo tinto, aggettivo con cui in spagnolo si definiscono i vini rossi in quanto rappresentativo delle caratteristiche cromatiche di questa uva che presenta un colore rosso scuro.

La Tintilia, un tempo capillarmente diffusa nelle zone collinari più interne – ad altitudini variabili tra i 250 e i 600 metri – delle province di Campobasso e Isernia, subito dopo la fine della seconda guerra mondiale perse rapidamente importanza e diffusione quando si iniziò a privilegiare l’aspetto quantitativo dei vitigni, anche conseguentemente alla bonifica delle zone litoranee che consentì forme di allevamento espanse con produzioni impensabili altrove. Data la sua scarsa adattabilità alla pianura e a causa della produzione non abbondante, la Tintilia è stata a lungo trascurata e solo la perseveranza ostinata di pochi agricoltori ne ha impedito la definitiva scomparsa. Fortunatamente, la recente riscoperta delle sue caratteristiche qualitative sta facendo vivere a questa varietà una seconda giovinezza. Negli ultimi 10-15 anni la qualità ha assunto un ruolo fondamentale nella filiera vitivinicola e anche in Molise i produttori hanno iniziato a riscoprire i vitigni autoctoni dimenticati, intraprendendo un percorso inverso rispetto a quello che ne aveva decretato il declino.

Questo percorso ha anche visto scendere in campo anche l’Ente Regionale di Sviluppo Agricolo del Molise che ha dato avvio a uno studio approfondito della caratterizzazione della Tintilia – effettuato in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Animali, Vegetali e dell’Ambiente dell’Università del Molise – per individuare con esattezza le popolazioni e gli eventuali cloni del vitigno e fugare ogni dubbio (analizzando il germoplasma) sul fatto che il cultivar Tintilia non debba essere associato al vitigno tradizionale sardo Bovale Grande, come per anni erroneamente si è fatto nell’Albo Internazionale dei Vitigni.

Sotto il profilo tecnico, la Tintilia è un vitigno di media vigoria e discreta produttività, a grappolo spargolo e alato in alcuni cloni, di grandezza medio piccola con acini ovoidali, buccia pruinosa e consistente di colore nero bluastro facile al distacco, dal sapore leggermente aromatico. La raccolta è tardiva e il vino che ne deriva presenta un colore rosso rubino intenso, con riflessi violacei. Al naso rivela sentori di frutta rossa surmatura (tra tutte emerge la mora di rovo) e radice di liquirizia su un fondo di vaniglia. In bocca è caldo e molto denso, con tannini morbidi, ma consistenti. L’acidità è sostenuta, poiché il vitigno è coltivato a quote elevate.

Uno dei protagonisti della rinascita della Tintilia è l’Azienda Agricola D’Uva di Larino che, impegnata nella valorizzazione delle espressioni più autentiche del territorio molisano e dei i suoi vini, ha creduto in questa particolare varietà e ha deciso di dedicarle 15 ettari dei propri terreni. Le bottiglie dell’Azienda Agricola D’uva che si presentano per la prima volta sul mercato quest’anno – vendemmia 2004 – sono la concretizzazione di un progetto di lunga data finalizzato a ridare lustro a una varietà ingiustamente dimenticata. E la D.O.C. Tintilia del Molise 2004 della cantina di Larino declina al meglio le caratteristiche di questo vino che si appresta a diventare uno dei suoi prodotti più rappresentativi.

Anche dal punto di vista degli abbinamenti, il matrimonio di questo vino con la cucina “di terra” molisana è perfetto. La Tintilia dell’Azienda Agricola D’Uva dà il meglio di sé accostata a ricchi piatti come: pasta al ragù; polenta; carni rosse grigliate, cotte sui carboni e al forno; sopressata; pecorino; costolette d’agnello farcite “cace e ova” (formaggio e uova), cotte interea forno a legna; torcinelli arrostiti, un’ appetitosa ricetta a base di frattaglie di agnello.

Per maggiori informazioni sull’Azienda Agricola D’Uva visitare il sito www.cantineduva.com.

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