Le linee femminili di “Aida” per i Franciacorta dell’azienda Antica Fratta.

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Nuove bottiglie per la gamma Franciacorta di Antica Fratta: a partire dal tirage 2006, Brut, Satèn, Rosé e Millesimato si vestono di un vetro dalle linee femminili, mediterranee: è la bottiglia “Aida” di Vetreria Etrusca, novità nel panorama enologico italiano. Cristina Ziliani, presidente di Antica Fratta, ha scelto la nuova presentazione, abbinandola a una tonalità di vetro vicina al nero, che metta in risalto la piacevolezza visiva e tattile della linea e il gusto classico delle etichette, create nel 2001 dal prestigioso studio londinese Classens.

La nuova bottiglia corona ed esplicita i tanti nuovi impulsi che stanno animando l’azienda franciacortina: la nuova presidenza, affidata tre anni or sono a Cristina Ziliani, la direzione marketing, curata da Marcello Bruschetti, l’impiego della grande dimora, sede dell’azienda, quale luogo privilegiato per incontri d’affari, cultura e convivio, col supporto degli chef più ammirati del territorio. Ma soprattutto l’eccellenza qualitativa dell’intera proposta enologica, che, particolarmente nella gamma “bollicine” affidata alla direzione tecnica di Piero Bonomi, intende ritagliarsi un’immagine di eleganza ed esclusività un pò “glamour” caratterizzata da un’impronta fresca, raffinata, priva di complessità troppo evolute che finiscono spesso per soffocare la piacevolezza che è sinonimo stesso di “effervescenza” e di “bollicine”.
“Aida” darà maggiore riconoscibilità ad Antica Fratta, e saprà sottolinearne il carattere elegante, femminile e seducente.


Con la presentazione ufficiale della nuova bottiglia, i saloni ottocenteschi di Antica Fratta si “vestono” di vetro, e accolgono le opere di due artisti di Murano; Fabio Fornasier e Andrea Penzo. In particolare, a Fornasier si deve quel monumento alla bottiglia chiamato “Vi”, colossale lampadario realizzato con le ultime rimanenze di champagnotta tradizionale presenti in azienda, tagliate e modificate a mano, ora collocato tra le antiche nicchie della cantina. “Vi” rappresenta quindi il commiato alla bottiglia precedente, la chiusura del primo capitolo della storia di Antica Fratta, azienda che ora punta ad acquisire una immagine ben definita e  riconoscibile.

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